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Van Gogh – La sedia
Van Gogh nella Villa dei Capolavori
Ritratto di una struggente umanità
Lo splendido dipinto – eseguito durante il soggiorno del pittore ad Arles, quando egli intendeva creare una comunità di artisti nella celeberrima “Casa gialla” di Place Lamartine – venne concepito insieme a un altro, La sedia di Gauguin (1888).
È infatti proprio attraverso il rapporto con Gauguin che si comprende l’assenza/presenza della vagheggiata collaborazione tra i due artisti, fortemente idealizzata, di fatto durata solo nove settimane e che trova nel motivo della sedia l’emblema di un desiderio artistico travagliato, un autoritratto a tutti gli effetti, che racchiude un’enigmaticità che prelude ai drammatici eventi successivi, fino alla tragica morte di Van Gogh.
Si manifestano in questo modo la dichiarazione di umiltà e l’introduzione alla vita più intima del pittore già proposte nel dipinto La stanza di Vincent ad Arles (1888), con la stessa sedia inserita come una firma personale, e quelle che l’artista chiamava dècorations ad abbellire le pareti del suo rifugio privato.
La ricerca di un ideale domestico ordinato che rispondesse ai desideri dell’artista, ma di fatto non certo alle sue inclinazioni, trova oggi una speciale presentazione nella Villa sede della Fondazione, il cui proprietario Luigi Magnani aveva saputo, all’opposto, con grande ordine, valorizzarne gli ambienti con opere di fine gusto estetico e grande rilievo artistico.
Nella Villa dei Capolavori
Oggi, l’umile sedia di Van Gogh – con la pipa dell’artista in primo piano e la cassetta delle cipolle dove campeggia la celeberrima firma Vincent – viene offerta eccezionalmente allo spettatore in un nuovo allestimento nella sala più sontuosa della Villa, tra i preziosi arredi in stile Impero, in dialogo inedito con le opere della collezione permanente, che vanta nomi di artisti tra i più famosi al mondo. Originale celebrazione della creatività di un pittore diventato mito, che aveva compreso, precorrendo i tempi, il nuovo senso che avrebbe di lì a poco intrapreso la storia dell’arte.
Un’eccezionale operazione culturale frutto della collaborazione tra la Fondazione Magnani Rocca e il prestigioso museo britannico. “È un grande onore essere riusciti a portare in Italia per la prima volta un capolavoro talmente intenso che talvolta persino commuove coloro che hanno la fortuna di poterlo ammirare dal vero” – afferma Stefano Roffi, curatore artistico della Fondazione. “Vorrei che il pubblico si ponesse davanti a questo quadro non soltanto come a un’icona assoluta dell’Arte, ma anche come a uno struggente testamento dell’artista, traccia eterna della sua disperata passione per la vita e per la pittura”.
Redattore: ANTONELLA CORONA
Informazioni Evento:
Data Inizio: 25 settembre 2015
Data Fine: 08 dicembre 2015
Costo del biglietto: 12.00; Per informazioni 0521 848327
Prenotazione:Facoltativa
Luogo: Parma, Fondazione Magnani Rocca
Orario: martedì 15.30, domenica 16.oo
Telefono: 0521 848327
E-mail: info@magnanirocca.it
Sito web: http://www.magnanirocca.it http://
Dove:
Fondazione Magnani Rocca
Città: Parma
Indirizzo: via Fondazione Magnani Rocca, 4
Provincia: PR
Regione: Emilia-Romagna
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