Fanculo emotion!

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Fanculo emotion!

Fanculo emotion!

Dopo che per 5 anni ho frequentato le scuole elementari, per 3 anni le scuole medie, per 5 anni il ginnasio-liceo (sempre con ottimi profitti), dopo che ho studiato per molti anni oltre alla lingua italiana anche il greco antico, il latino, l’inglese, il francese, il tedesco, il napoletano e l’esperanto, dopo che questa mia scolarizzazione è costata una cifra non indifferente alla mia famiglia e allo Stato italiano… ora dovrei adattarmi a comunicare con geroglifici di nuova generazione partoriti di furbastri partoriti dai social di Mark Zuckerberg e compagnia bella?

Fanculo emotion!

Bruno Mancini

 

Truffa Enel@enelagencia.net

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Truffa Enel@enelagencia.net

La pazienza è finita

Truffa Enel@enelagencia.net

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Attenzione a questo tipo di truffa

Truffa Enel@enelagencia.net

Infatti, la destinataria dilaaps@pec.it nel 2023 non esisteva né, tanto meno, ha mai avviato relazioni commerciali con una qualsiasi azienda di energia elettrica, Enel compresa.

Pertanto la pec ricevuta, che riporto qui di seguito, è palesemente un  tentativo di TRUFFA.

Avviso di rimborso – ENEL122024576160380576160380
Posta in arrivo
Per conto di: Enel@enelagencia.net <posta-certificata@pec.aruba.it>

19:18 (41 minuti fa) (17 dicembre 2024 ore 19.59)

a dilaaps@pec.it

Il giorno 17/12/2024 alle ore 19:18:12 (+0100) è stato ricevuto
il messaggio “Avviso di rimborso – ENEL122024576160380576160380” proveniente da “Enel@enelagencia.net”
ed indirizzato a:
dilaaps@pec.itFrom: Enel <Enel@enelagencia.net>
To: dilaaps@pec.it
Cc:
Bcc:
Date: Tue, 17 Dec 2024 18:00:20 +0000 (UTC)
Subject: Avviso di rimborso – ENEL122024576160380576160380

Spett.le Cliente,

Le comunichiamo che abbiamo effettuato una regolarizzazione del Suo conto relativo al consumo di energia elettrica per l’anno 2023.
A causa di un guasto tecnico al nostro sistema di fatturazione, ha versato un importo superiore a quello effettivamente dovuto.
Pertanto, ha diritto ad un rimborso. Di seguito troverà il modulo da compilare per richiedere tale rimborso.

Modulo di rimborso

La ringraziamo per la Sua fiducia.

Degrado Isola d’Ischia – Novembre 2024

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Degrado Isola d’Ischia – Novembre 2024

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Degrado Isola d’Ischia – Novembre 2024

Queste foto non hanno bisogno di particolari spiegazioni per rendere l’idea della situazione di estremo degrado in cui si trovano larghe parti del territorio dell’Isioka d’Ischia-

Basterà precisare che il periodo in cui sono state scattate è il mese di novembre 2024 e che i luoghi sono princpialmente la famosa spiaggia dei Maronti e l’altrettanta famosa spiaggia di San Pietro,

Degrado Isola d'Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

Degrado Isola d'Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia di San Pietro a Ischia

Degrado Isola d'Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia di San Pietro a Ischia

Degrado Isola d'Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia di San Pietro a Ischia

Degrado Isola d'Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

Degrado Isola d'Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

Degrado Isola d'Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

Degrado Isola d’Ischia – Novembre 2024

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Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

Degrado Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

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Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

Degrado Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia di San Pietro a Ischia

Degrado Isola d’Ischia – Novembre 2024

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Famosa spiaggia di San Pietro a Ischia

Degrado Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia di San Pietro a Ischia

Degrado Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

Degrado Isola d’Ischia – Novembre 2024

Degrado Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

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Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

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Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

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Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

Degrado Ischia - Novembre 2024

Famosa spiaggia dei Maronti nel Comune di Barano d’Ischia

 

25 novembre 2024

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25 novembre 2024

25 novembre 2024

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In un determinato periodo della mia vita, tornando a casa vi ho trovato finanche 18 donne:

mia madre

2 mie sorelle

2 amiche delle mie sorelle

mia moglie

mia suocera

2 sorelle di mia moglie

3 mie figlie

2 figlie di una delle due cognate

amica di mia moglie

figlia dell’amica di mia moglie e amica di una mia figlia

2 amiche delle altre due mie figlie.

Se sono sopravvissuto ai loro abbracci vuol dire che ho capito il modo corretto di vivere con le donne.

Giusto?

Allora, come piccolo contributo alla valorizzazione di questa “giornata” speciale contro la violenza sulle donne mi posso di consigliare il BOICOTTAGGIO di tutte le fonti di diffusione web, tele e radiofoniche che mandano in onda la canzone di Totò del 1951 “Malafemmena”:

Si avisse fatto a n’ato

chello ch’e fatto a mme

st’ommo t’avesse acciso,

tu vuò sapé pecché?

Pecché ‘ncopp’a sta terra

femmene comme a te

non ce hanna sta pé n’ommo

onesto comme a me!…

Femmena

Tu si na malafemmena

Chist’uocchie ‘e fatto chiagnere..

Lacreme e ‘nfamità.

Femmena,

Si tu peggio ‘e na vipera,

m’e ‘ntussecata l’anema,

nun pozzo cchiù campà.

Femmena

Si ddoce comme ‘o zucchero

però sta faccia d’angelo

te serve pe ‘ngannà

Femmena,

tu si ‘a cchiù bella femmena,

te voglio bene e t’odio

nun te pozzo scurdà

Te voglio ancora bene

Ma tu nun saie pecchè

pecchè l’unico ammore

si stata tu pe me

E tu pe nu capriccio

tutto ‘e distrutto,ojnè,

Ma Dio nun t’o perdone

chello ch’e fatto a mme!

Ischia: il marciapiede delle motociclette

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Ischia: il marciapiede delle motociclette

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Il marciapiede delle motociclette

Se qualcuno, oggi 5 novembre 2024, osa ancora pensare che i marciapiedi siano stati creati ad uso esclusivo dei pedoni, ebbene quel Tizio Caio Sempronio vive totalmente nel tempo delle utopie, poiché nella civilissima Città di Ischia (controllata da decine di Vigili Urbani lautamente retribuiti, che incassa milioni di euro solo con la tassa di soggiorno, gratificata da una rinomanza turistisca da star internazinale, con circa un migliaio di stalli di sosta a pagamento) si possono continuamente ammirare sagome non umane circolare e sostare in bella evidenza sui marciapiedi della centralissima Via Alfredo De Luca, e pricipalmente nella zona antistante il locale Ufficio Postale.

Tutti vedono e nessuno interviene, quindi le regole sono violate in correità con TUTTI gli addetti al rispetto delle leggi, dei regolamenti e del codice della strada.

Solerti, vigili, vigilanti?

No certo!

Ischia ore 17 circa, via Alfredo De Luca.

Ischia: il marciapiede delle motociclette Ischia: il marciapiede delle motociclette

Privati pure della dignità nella malattia

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Privati pure della dignità nella malattia

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LUCIA FUSCO

Privati pure della dignità nella malattia

Lucia Fusco

:

Privati pure della dignità nella malattia

Un mio caro ha avuto un’ischemia cerebrale.

Il sabato sera precedente all’ictus ha giocato a carte e fatto battutine, raccontato barzellette e dato bacini ai nipotini.

La domenica mattina, era ancora buio, è stato colpito dal demone.

Ha passato una settimana in ospedale dove c’erano visite un’ora la mattina, dove ha mangiato passato di carote (credo), purè e omogeneizzato pranzo e cena per un’intera settimana, dove è caduto dal letto spaccandosi il labbro superiore (porta ancora i punti), tumefacendosi naso, costole, coprendosi di lividi dappertutto, sempre più estraneo a se stesso, nervoso, confuso e sofferente, dove nessuno ha spiegato alla famiglia cosa stava succedendo, dove dicevano “sta bene”, sbattendo porte in faccia!

Poi, dopo manco sette giorni hanno proposto di trasferirlo in una casa “di riposo”.

La famiglia ha chiesto una struttura riabilitativa ma pare che i pazienti “non collaborativi” non abbiano diritto a tali strutture, ex 60, ex 26, nella provincia, la famiglia ha detto “DAPPERTUTTO va bene”, ma hanno risposto ancora no.

Medici amici hanno pure consigliato il trasferimento a casa perché il malato avrebbe tratto giovamento tornando a casa e sarebbero arrivati subito medici infermieri e fisioterapisti per aiutare nel recupero e nella somministrazione dei farmaci.

In una settimana non si è fatto vedere né sentire nessuno. Il malato non puo essere lasciato solo manco un minuto. Il medico curante è l’unico che è andato due volte ed è sempre presente col telefono (GRAZIE DI CUORE).

Il signore che aiuta è stremato perché il malato è forte e oppositivo e l’agitazione in lui cresce.

Intanto il malato non mangia più, non riposa, non dorme da giorni, si agita, delira, ha visioni, non trova un attimo di pace, rifiuta il cibo; oggi pomeriggio ha detto alla famiglia: “papà è morto, papà non c’è più”… la famiglia sgomenta non lo lascia solo nemmeno un minuto e sono devastati dalla sua sofferenza, incapaci di portargli sollievo.

So che non si può guarire ma questa non dovrebbe essere la scusa per abbandonare malati e famiglia (quando c’è) alla pietà di amici e parenti (quando ci sono).

Manco in Internet c’è molto, ci si vergogna della malattia, come fosse una colpa.

Al malato in questione non è stata data la possibilità di entrare in una struttura riabilitativa, di tentare di riprenderlo e riabilitarlo come possibile.

Resta il privato, ormai tutti noi privati pure della dignità nella malattia.

Non sedersi a Ischia

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Non sedersi a Ischia

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Non sedersi

è scritto, in vario modo, su una decina di cartelli sgangherati posti sulle scale scalcinate di un palazzo fatiscente presente nella Terza Traversa De Rivaz della Città di Ischia (Jacques Etienne Chevalley de Rivaz, 16 agosto 1801 – 8 dicembre 1863, è stato un medico svizzero che ha trascorso la sua carriera a Napoli e sull’isola di Ischia. Fondatore di un famoso sanatorio a Ischia, scrisse  diverse opere sulla geografia, l’archeologia, la flora e la fauna dell’isola.)

Jacques Etienne Chevalley de Rivaz

Jacques Etienne Chevalley de Rivaz

Commentare l’assurdità di tale scempio sarebbe un’offesa al buon senso, alle relazioni civili, ai fondamentali presidi della salute pubblica ecc. dei nostri lettori, ma chiederci le ragioni della mancata iniziativa di rimozione da parte della Autorità Amministrative addette alla tutela della estetica cittadina nonché della sicurezza ambientale non pare essere un banale esercizio di provocazione.

La trave invisibile dove la pagliuzza è criminalizzata.

La terza traversa De Rivaz, posta in piena ZTL, collega la centralissima via Roma alla spiaggia di San Pietro che notoriamente è la più estesa e maggiormente trafficata di tutta la Città di Ischia.

Non sedersi a Ischia

Non sedersi

Non sedersi a Ischia

Non sedersi

Non sedersi a Ischia

Non sedersi

Non sedersi a Ischia

Non sedersi

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Non sedersi

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Non sedersi

La Laurea? Non serve!

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La Laurea? Non serve!

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Dal giorno 6 agosto 2024 l’Italia, Mattarella in primis, ha certificato che il titolo di studio rappresentato dalla LAUREA è un orpello buono per i fessi,  per i secchioni e per i figli di padri repressi dai loro semi analfabetismi.

Infatti oggi, 6 agosto 2024, il Sig. Alessandro Giuli ha giurato nelle mani del Presidente Mattarella acquisendo il ruolo di MINISTRO DELLA CULTURA, lui che NON è laureato!

Meritocrazia vuole che per insegnare l’abc ai fanciulli occorra (e non basta!) una Laurea mentre, per rappresentare nei confronti del Mondo la Cultura Italiana, la Laurea non sia per niente necessaria essendo sufficiente ricevere l’investitura per meriti associativi: nato a Roma il 27 settembre 1975, da giovane ha militato nel movimento di estrema destra Meridiano Zero ed ha studiato filosofia all’Università di Roma “La Sapienza” senza tuttavia conseguire la laurea.

Evviva i fessi,  i secchioni e i figli di padri repressi dai loro semi analfabetismi!

Bruno Mancini