20250331 DILA APS – IL DISPARI

Views: 2

20250331 DILA APS – IL DISPARI

20250331 DILA APS – IL DISPARI

20250331 DILA APS – IL DISPARI

Successo del Convegno sul Civismo Economico all’Ateneo Veneto

Mariapia Ciaghi (Editore, Giornalista, Partner Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, Collaboratrice pagina culturale della testata giornalistica Il Dispari diretta da Gaetano Di Meglio), è stata impegnata nella moderazione del Convegno, garantendo un dibattito tanto dinamico e coinvolgente da permettere ai partecipanti un approfondimento di alto livello su un tema di grande attualità.

Il 10 marzo, presso la prestigiosa sede dell’Ateneo Veneto, si è tenuto con grande successo il Convegno “Il Civismo: un modello socio-economico per un futuro sostenibile”, un evento che ha visto la partecipazione di illustri relatori tra cui l’economista e statistico Dino Gerardi, l’esperto in statistica ed economia Gianfranco Trabuio, il professore Roberto Di Castro, Don Magoga delegato vescovile e il dottor Serafino Pitingaro statista Pres. Ass- Famiglie 2000, personalità di spicco nei rispettivi ambiti.

Al centro della riflessione vi è stato il confronto tra i paradigmi economici fondamentali dell’Eteronomia e dell’Autonomia.

Mentre l’Eteronomia si basa su dinamiche regolate da forze esterne agli individui e alle comunità produttive, l’Autonomia si fonda sulla capacità auto-organizzativa delle collettività.

L’economia eteronoma si manifesta attraverso tre modalità principali: il mercato, governato dalla legge della domanda e dell’offerta e orientato alla massimizzazione dell’efficienza; la filantropia, che prevede trasferimenti di ricchezza a scopo benefico senza una contropartita diretta; e il baratto, un sistema di scambio basato su logiche di reciprocità strutturata.

Dall’altro lato, l’Autonomia si concretizza in modelli auto-organizzati, distinguendosi in collettività auto-produttive pubbliche, legate a sistemi centralizzati di pianificazione statale, e collettività auto-produttive private, ovvero cooperative mutualistiche basate su principi di autogestione.

Il Civismo è emerso come una prospettiva alternativa in grado di riequilibrare i due paradigmi, rafforzando le modalità autonome per ridurre la dipendenza dai meccanismi eteronomi del sistema economico attuale.

20250331 DILA APS – IL DISPARI

20250331 DILA APS – IL DISPARI

In questo contesto, la visione di World-Lab, illustrata da Dino Gerardi, propone un approccio pragmatico e sostenibile, puntando su un’evoluzione graduale basata sul rafforzamento delle Collettività auto-produttive private multi-familiari, denominate Convivi.

Questo modello cooperativo, fondato su principi di mutuo sostegno e collaborazione, si distingue per la capacità di integrare formazione, lavoro e reddito, garantendo ai propri membri stabilità economica e crescita professionale.

L’attenzione è rivolta in particolare ai settori ad alta intensità di lavoro e compatibili con una produzione su piccola scala, favorendo così un sistema resiliente e inclusivo.

Per rendere operativa questa transizione, sono stati individuati due attori chiave: il Patrocinatore, un ente non-profit con una chiara missione politica e sociale, che promuove e sostiene la diffusione del modello cooperativo e mira a costruire consenso intorno all’Autonomia economica, e l’Attuatore, una società commerciale specializzata nel supporto alle cooperative, fornendo strumenti e servizi per garantirne la sostenibilità e operando secondo logiche di mercato orientate al bene comune.

Durante il convegno, è stata citata una celebre frase di Albert Einstein: “Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono pieni di certezze, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. Nessun topo costruirebbe mai una trappola per topi“.

Questo concetto ha suscitato una riflessione profonda sui meccanismi economici attuali e sul modo in cui le società umane spesso costruiscono sistemi che finiscono per limitarne la libertà e il benessere.

Il modello dei Convivi, invece, si propone come un’alternativa che consente alle persone di riprendere il controllo sulla propria economia, evitando di cadere nelle stesse logiche che perpetuano le disuguaglianze e la precarietà.

Il Convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle strategie per bilanciare i modelli economici esistenti e costruire un futuro più equo e resiliente.

Il modello dei Convivi, discusso durante l’evento, si è rivelato una soluzione concreta e applicabile, capace di superare i limiti del capitalismo tradizionale e delle teorie economiche dominanti.

La vivace partecipazione e il livello elevato del dibattito hanno confermato la rilevanza di questa riflessione nel panorama economico contemporaneo.

La sfida ora è dimostrare che un’economia di mercato più inclusiva, fondata su autonomia e cooperazione, non solo è possibile, ma necessaria.

Il successo di questo convegno rappresenta un primo passo decisivo verso questo obiettivo.

Mariapia Ciaghi non esclude che il dibattito possa continuare a Ischia in un prossimo futuro se l’Associazione DILA APS avrà modo di ottenere l’interessamento da parte di Enti pubblici e privati.

Ufficio Stampa IL SEXTANTE

INFO: www.worldlabnetwork.org

20250331 DILA APS – IL DISPARI

20250331 DILA APS – IL DISPARI

20250331 DILA APS – IL DISPARI

20250331 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI

Crotone e le Città del Lago Mediterraneo

In virtù del tenace rapporto di partenariato che lega la Fondazione LA SPONDA e l’Associazione DILA APS, Benito Corradini Presidente LA SPONDA ha designato Bruno Mancini Presidente DILA APS quale Membro del Comitato Promotore del progetto denominato “Crotone e le Città del Lago Mediterraneo” che ha in programma convegni, un Premio internazionale, concerti, pubblicazioni editoriali, mostre, incontri e tutta una serie di iniziative che concorreranno alla migliore presentazione nazionale ed internazionale della storica Città di Crotone.

L’auspicio è di ottenere l’adesione anche delle Amministrazioni Comunali dell’Isola d’Ischia prima della chiusura delle liste di partecipazione prevista per il prossimo 15 aprile.

Crotone e le Città del Lago Mediterraneo

Comitato Promotore: Dott. Benito Corradini (Pres.), Mons. Gianfranco Girotti, Avv. Romualdo Truncè (Vice Pres.), Avv. Fabio Massimo Aureli, Cav. Francesca Ballali, Dott. Luca  Caruso, Dott. Raffaele Cavaliere, Rosa Dalmiglio, Filippo Esposito, Prof.ssa Margherita Ferraris, Gino Foglia, Mario Guadagnolo, Arch. Alfonso Gurreri, Nikos Kantarzis, M. Luisa Lomoro Giordano, Bruno Mancini, Antonio Palladino, Angela M. Tiberi, Dott. Raffaele Torchia, Francesca Trititucci, Arch. Raffaele Troise, Dott. Lucio Vetrella.

Direzione: Annalisa Esposito (Dir), Silvana Calcagni (Coord), Francesca Corradini (Segr),

Press/TV: RAI – TV locali – Quotidiani – Agenzie – Periodici – Ass. Stampa Estera – Giornalisti

Coordinamenti: Vaticano Vescovo KR / Patriarcato Ortodosso / UE /CdM, Università, Ambasciate, Associazioni

Patrocini / Sponsor: Reg. Calabria – Comune Crotone (Coord), Università, Enti Locali, Banche, Aziende, Ass.ni, UE, Pres. Rep, Pres. CdM, Min. Esteri – Cultura – Mare – Turismo –Ambiente – Famiglia, AdR, ALIS, ENI, ENEL, FS, Raynair

PROGRAMMA

CONVEGNO: Crotone e le Città del Lago MediterraneoStoria, Tradizione, Ambiente

CROTONE – ATENE – ROMA – NAPOLI – Agrigento, Ancona, Barcellona, Bari, Beirut, Cagliari, Catania. Civitavecchia, Genova, Il Cairo, Istanbul, La Valletta, Livorno, Marsiglia, Matera, Messina, Palermo, Pescara, Rabat, Reggio Calabria, Rimini, Siracusa, Taranto, Tel Aviv, Tirana, Trieste, Tripoli, Tunisi, Valencia, Venezia

PREMIO INTERNAZIONALE PITAGORA: Cultura, Ambiente, Storia 

TROFEI: M. Affidato, D. Annicchiarico, F. Codognotto, A. Palladino, L. Trojano

CARTELLA GRAFICA: Albazzaz, Barrasso, Bolognesi, Caponi, Cordivani, Corsetti, Crabuzza, Echeoni, Ferrero, Gabrieli, Gale, Gianprovvé, Gobbi, Hypnosi, Marius, Minardo, Orgiti, Ottaviani, Quadrini, Rapanotti, Saccone, Trojano   

MOSTRA: Albazzaz, Al Jabiri, Annibali, Atzeni, Aversa, Baldieri, Bartolozzi, Botti, Calenda, Calvino, Cardoso, Casadei, Faella, Felici, Fiore, Furchi, Gentile, Gurreri, Hamlet, Hassoun, Kovacic, Labarbera, Laurent, Lengua, Lomaro, Luppino, Manera, Maraldi, Marin, Ricca, Padurean, Papaccio, Perillo, Petrarca, Picchiarotti, Piotrowski, Pitarelli, Primavera, Racov, Rampiconi, Riccardo, Ricca, Schiti, Testa, Troise, Tsarkova,  Val, Valan, Varone, altri

CONCERTI: Bande Musicali CC – EI – GdF – PS – Crotone – Musica Folk (Calabrese, Romana, Napoletana)

LIBRI: Crotone torna a sorridere, grafica umoristica di Lucio Trojano (ita – ingl – cinese)

Libri su Crotone – Roma – Napoli – Venezia – Atene – Beirut – Il Cairo – Istanbul

MOSTRE; Luci e Colori dal Mondo (100 Artisti di 20 Paesi) – Ritratti dei Papi (da Pio XII a Francesco) – Papa Giovanni II – Madre Teresa di Calcutta (Parco Solidarietà) – Grafica umoristica: “Pinacoteca Fantastica” (Vip – Personaggi di Humor)

INCONTRI: DIALOGO tra RELIGIONI per la PACE dei POPOLIScuole: Lezioni Pittura con Ragazzi Autismo – Solidarietà con Anziani – Catena Umana di Fraternità “Capo Colonna – Centro Città” – Migliaia di Studenti, Cittadini, Artisti, Turisti (musica e bandiere di tutto il mondo)

Promoter: Fondazione LA SPONDA ETS / Accademia Internazionale LA SPONDA

Via Vespasiano, 12 – 00192 Roma – tel. 3519383384 – lasponda3@gmail.com

20250324 DILA APS – IL DISPARI

Benito Corradini e Bruno Mancini

Benito Corradini e Bruno Mancini

20250324 DILA APS – IL DISPARI20250324 DILA APS – IL DISPARI

Benito Corradini e Bruno Mancini

20250324 DILA APS – IL DISPARI20250324 DILA APS – IL DISPARI

Bruno Mancini

Dalla raccolta di poesie

 “Non sono un principe”

(2012 – 2014): 

Non solo un nome

Pensiero tragico,
stiletto al centro del mio centro,
per me che ascolto Gilda
tra meridiana immobile
e forse antichi flussi di misteri
-malie.

Non più
baldo dissacratore
scalzo su braci-aculei,
quando solstizio di desiderio
per lei ristagna
nell’apparire simulacro
di chi non fu.

Io sì la vidi singhiozzare
i battiti a milioni
sacrilegio di tutte le bestemmie
e l’ideogramma dell’unica condanna
Che siate Maledetti!“.

Nel fingere bucoliche attrazioni
-nirvana catechesi oppiacea-
ancora sommo
offese e pentimenti
dei miei di lui
dei miei di lei,
forse violenze,
o forse candeline sulle torte,
e mi presento il conto
espresso in babilonia
di sfinge poliglotta
-sensazioni sentimenti-
di mie passioni sfatte

… mentre su in cielo un titolo a sei colonne:
“Lui sarà mio
e si chiamava Ignazio”.

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI


Poesie “crude” scelte dalla scrittrice Antonella Ariosto

Alberto Umbrella

L’INCANTO DELL’ATTESA

La porta che conduce
col suo trillo gioioso
il tuo corpo che seduce
con brillio fragoroso

le candele scintillano
nel loro rosso fervore
tra bicchieri che tintillano
nel giorno dell’amore

gli occhi che cercano
tra gli astanti abbinati
tra camerieri che celano
i miei sguardi affrettati

nel vederti suadente
appressarti al mio desco
nel ritardo ormai latente
come sempre furbesco

ma ora il tempo si ferma
sorridendo al mio sguardo
il dolce amore si afferma
anche se sempre in ritardo

la tua bocca si muove
tra le scuse affermate
ma la mente è altrove
tra le alcove sognate

———————————–

Erminia De Paola
SEGUIMI
 

Seguimi… lascia la tua orma dietro di me… dietro le mie spalle nude… odorose di rugiada mattutina…
Seguimi… nel cammino che ci porterà verso la felicità assoluta, dove il tempo e lo spazio, per nostra volontà, svanisce per far posto all’intimità più assoluta…
Corpi che si intrecciano e non vogliono lasciarsi…
Sudore misto a profumi del prato fiorito e del mare salato… Seguimi… non aver paura di pensare… non aver timore di lasciarti indietro dolori e gioie…
Seguimi…
Abbi fiducia e cura di te e di me…
Seguimi nelle parole e nei gesti, negli sguardi e nella voglia di esserci insieme, oggi e sempre…
Seguimi…
Segui il colore delle stagioni e lo scorrere del tempo…
Segui la mia felicità ed il mio tormento…
Seguimi…
Io sono qui… con te… e lo sarò fino a che tu lo vorrai… liberi e sicuri… forti e deboli… insieme…
Seguimi…
E la rugiada ora è anche tua…

20250324 DILA APS – IL DISPARI

DILA APS & IL DISPARI 2025 Redazione culturale

DILA APS & IL DISPARI 2024 Redazione culturale

DILA APS & IL DISPARI 2023 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2023 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2022 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2021 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2020 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2019 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2018 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2017 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2016-2015 Redazione culturale

20250328 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Views: 1

20250328 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250328 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Natalia Costa & Lucio Filisdeo | Brasile in cucina

Soufflé di baccalà – Soufflé de baccalhau

 

INGREDIENTI

 

½ kg. di baccalà
300 gr. di patate
5 uova
2 cucchiai di grana grattugiato
½ tazza di latte
farina
2 cucchiai di burro
sale (facoltativo)

PREPARZIONE

 

Pulite con cura il baccalà, privandolo della pelle e delle spine, e cuocetelo in acqua bollente.
Fate cuocere anche le patate, sbucciatele, passatele allo schiacciapatate e unitele al baccalà.
Aggiungete al composto i tuorli, il formaggio grattugiato, il latte e un cucchiaio di burro fuso, mescolate accuratamente.
Montate a neve gli albumi e incorporateli delicatamente alla miscela di patate e baccalà.
Trasferite il tutto in una teglia unta con il burro restante e infarinata.
Fate cuocere per 20 minuti nel forno preriscaldato a 160°.
Servite questo soufflé con salsa o sugo a piacere.
Se volete, unite all’impasto di baccalà dei capperi, delle olive, dell’uva passa o delle erbe fresche.

Legenda valida per tutte le ricette

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
  • Il cucchiaino è quello da tè.
  • La tazza è quella a tè.
  • La tazzina è quella da caffè.
  • Le temperature di cottura sono espresse in gradi centigradi.
  • Gli ingredienti: verdure, frutta, carne e pesce sono sempre già mondati, se non diversamente precisato.
  • Se la preparazione prevede l’utilizzo di scorza di arancia, limone ecc. scegliete sempre agrumi non trattati.
  • Con olio si intende olio extravergine di oliva leggero, salvo indicazioni diverse.
  • L’aceto è sempre aceto di vino rosso, se bianco o a base di altri ingredienti viene specificato.
  • Con pepe si intende sempre il pepe nero, se di altro tipo viene specificato.
  • Con zucchero si intende il prodotto semolato, se grezzo, di canna o altro viene specificato.

 

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Natalia Costa & Lucio Filisdeo | Brasile in cucina

Salpicone di prosciutto – Salpicau de presunto

INGREDIENTI

  • 150 gr. di prosciutto cotto
  • 500 gr. di carote
  • 4 peperoni verdi o rossi
  • 1 mela
  • 1 costa di sedano piccola
  • 1 tazza di maionese
  • ¼ di tazza di vino bianco secco
  • ¼ di tazza di olio vegetale
  • 1 cucchiaio raso (da dessert) di sale
  • ½ cucchiaino di pepe bianco

PREPARAZIONE

Sbucciate le carote e grattugiatele con una grattugia a fori grossi; private i peperoni di semi e filamenti bianchi e tagliateli a listarelle, riducete il sedano a tocchetti sottili-

Riunite le verdure e la mela in una teglia, condite con il sale, il pepe, il vino e l’olio, quindi fatele marinare per 30 minuti o più.

Aggiungete il prosciutto tagliato a julienne e metà della maionese, e mescolate accuratamente.

Sistemate il salpicone su un piatto da portata e copritelo con la maionese restante.

Guarnite a piacere con pezzetti di peperone rosso o con la buccia della mela, e completate con ciuffi di prezzemolo.

Questo salpicone si può conservare in frigorifero fino a una settimana.

A piacere, potete sostituire il prosciutto con altrettanto pollo lesso, e trasformarlo in un piatto vegetariano, eliminando il prosciutto dagli ingredienti.

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Professionisti DILA APS 2024 – Calendario pubblicazioni

Professionisti DILA APS 2023 – Calendario pubblicazioni

IL DISPARI & DILA APS rubrica Professionisti

CS IL DISPARI & DILA APS

Professionisti DILA APS 2024

dilaaps.it

20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Views: 3

20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Per la serie

Esopo news

Toponomastica ischitana Baldassarre Cossa

La toponomastica si può definire, approssimativamente, come la ricerca scientifica delle molteplici radici fatte proprie nella stesura dei nomi di strade, piazze e luoghi urbani.

Tutti gli spazi urbani, oltre ad essere indicati con denominazioni ricavate da derivazioni tipo “composizione” (es: Franca-villa), oppure tratte dai nomi dei signorotti locali, molto spesso ricavano la loro origine dai nomi di personaggi più o meno locali, più o meno famosi e più o meno antichi.

Ischia, ovviamente non fa eccezione e tantissime strade sono indicate nella toponimia locale con nomi propri di persone.

Indubbiamente intitolare una strada ad un personaggio è un processo piuttosto laborioso che implica la ricerca di un consenso quasi plebiscitario.

Un grande onore reso alla memoria di qualcuno che abbia lasciato eredità positiva in una branca delle umane attività.

Tuttavia c’è da dire che la storia sociale, politica ed anche semplicemente civile, non sempre conferma omaggi imperituri ai personaggi che hanno vissuto da protagonisti nella propria epoca, modificando il giudizio su molti di loro con il mutare degli usi, dei costumi, delle religioni, degli ordinamenti amministrativi ecc. ecc.

Questa rubrica si pone lo scopo di cercare e di presentare le incongruenze e/o i meriti di alcune denominazioni di luoghi ischitani.

Iniziamo con l’importante via statale, che unisce il comune di Ischia con quello di Casamicciola, intitolata al Papa Baldassarre Cossa (Giovanni XXIII).

Senza avere la pretesa né il tempo di dire tutto quanto è noto relativamente alla figura umana e storica di Baldassarre Cossa, lo facciamo trascrivendo in maniera precisa quanto redatto nella pagine da 41 in poi del libro “Materia – la magnifica illusione” scritto da Guido Tonelli (Universale economica Feltrinelli – Saggi – ISBN 9788807899645), e con il link a un video presente nel web.

… All’inizio del Quattrocento il papato stava vivendo una delle sue crisi più aspre destinata a travolgere Giovanni XXIII.

Baldassarre Cossa non era quello che si considera abitualmente uno stinco di santo.  

Nato a Procida, la piccola isola che chiude il golfo di Napoli, apparteneva a una famiglia ricca ma molto chiacchierata; due suoi fratelli saranno arrestati e condannati a morte per atti di pirateria e riusciranno a sfuggire al capestro solo grazie alla intercessione del potente Baldassarre che era già camerlengo, cioè Ministro delle finanze, di Papa Bonifacio IX.

Come custode del tesoro vaticano aveva messo in piedi un lucroso commercio di indulgenze, trafficava con le famiglie più ricche e potenti di Europa ogni volta che c’era da assegnare qualche carica ecclesiastica particolarmente ambita.

Girava voce che non fosse stato del tutto estraneo neppure all’avvelenamento che aveva portato alla morte di Alessandro V.

Quanto al voto di castità che gli ecclesiastici avrebbero dovuto osservare, le male lingue parlavano di un viavai ininterrotto negli appartamenti papali di vedove, suore e giovani spose…“.

Il libro prosegue più oltre con: “Su sollecitazione dell’Imperatore, Giovanni XXIII convocò il Concilio di Costanza, proprio per porre fine allo Scisma di Occidente.

Ma, contrariamente alle proprie aspettative, lo stesso Cossa fu arrestato e, giudicato colpevole di simonia, sodomia, incesto, omicidio e vari altri reati, nel 1415 fu deposto“.

Domanda finale quasi retorica: finita l’epoca del papato, terminata l’era dei borboni, in questa Italia e in questa isola d’Ischia del 2025 democratica, civile, laica e premiante non sarebbe il caso di rivedere la toponimia cittadina liberando le strade dal ricordo di personaggi decisamente abominevoli?

INFO: https://youtu.be/aCTL3P9FMkk

20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti 20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Grappoli d’uva, bicchieri di vino

La vite è una pianta apparentemente poco esigente, ma che in sostanza sviluppa i suoi frutti migliori solo a ben determinate condizioni ambientali che comprendono la latitudine, la varietà del vitigno, la posizione geografica del terreno, la struttura geologica del territorio, le condizioni meteorologiche ecc.

Analizzando uno per volta tutti gli elementi che concorrono alla formazione di uve quanto più prelibate possibile e quanto più idonee ad essere trasformate in vini pregiati, la lunga tradizione della viticultura insegna che la latitudine ideale per la vite è racchiusa tra i 30 e i 50 gradi, in una porzione di UE comprendente la Spagna, il Portogallo, la Francia, l’Italia, la Grecia, una parte della Germania, l’Austria e alcune nazioni dei Balcani.

Questo fattore, di già decisivo per la crescita dei vitigni, riceve, dalle opportune altitudini, ulteriore giovamento per rendere rigogliosa la pianta.

Infatti, una maggiore altitudine diventa utile al miglioramento della qualità dei grappoli d’uva quando il clima al livello del mare è particolarmente caldo, così come una minore altitudine dei vigneti è fattore di buona produzione quando la zona è particolarmente fredda.

Il contrario di queste semplificazioni aggrava i difetti nella crescita, con ricadute negative sui prodotti della vinificazione.

Comunque la vite difficilmente attecchisce oltre i mille metri di altezza.

Accennando brevemente alla struttura geologica del terreno, basta dire che la vite, nella sua assoluta scarsa esigenza di terre grasse, predilige terreni aridi e petrosi giovandosi molto dei riflessi che il sole, colpendo i ciottoli e i sassi, irradia verso i grappoli.

Tuttavia è anche vero che vigneti attecchiti su terreni grassi e molto umidi producono maggiori quantità di uva, così come è vero che a tale maggiore quantità si abbina sempre una peggiore qualità del vino ottenuto.

Una rapida carrellata nei cataloghi dei vivaisti ci mette a conoscenza del fatto che le varietà di viti proposte nel commercio mondiale sono addirittura diverse migliaia, ma sappiamo altresì che solo un centinaio di esse sono effettivamente presenti nella produzione, nazionale in particolare, ed europea in generale.

Tale limitazione numerica tende ad una sostanziale diversificazione dei prodotti in quanto non solo si ottengono uve diverse con il mutare dei vitigni, ma accade che la stessa pianta produca uva diversa se viene piantata in regioni differenti e i frutti si caratterizzano in modo disuguale in base ai fattori cui abbiamo accennato.

Altre storie e altre fatiche concorrono alla qualità del buon bicchiere di vino, rosso o bianco che sia, e parliamo di tutta la trafila di operazioni che vanno alla vendemmia alla mescita.

Ma questi saranno argomenti di nuovi brindisi virtuali, se vorrete accettare l’invito alla lettura delle prossime puntate!

Ignazio Di Frigeria

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti
20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti 20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

 

20250324 DILA APS – IL DISPARI

Views: 19

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI

Crotone e le Città del Lago Mediterraneo

In virtù del tenace rapporto di partenariato che lega la Fondazione LA SPONDA e l’Associazione DILA APS, Benito Corradini Presidente LA SPONDA ha designato Bruno Mancini Presidente DILA APS quale Membro del Comitato Promotore del progetto denominato “Crotone e le Città del Lago Mediterraneo” che ha in programma convegni, un Premio internazionale, concerti, pubblicazioni editoriali, mostre, incontri e tutta una serie di iniziative che concorreranno alla migliore presentazione nazionale ed internazionale della storica Città di Crotone.

L’auspicio è di ottenere l’adesione anche delle Amministrazioni Comunali dell’Isola d’Ischia prima della chiusura delle liste di partecipazione prevista per il prossimo 15 aprile.

Crotone e le Città del Lago Mediterraneo

Comitato Promotore: Dott. Benito Corradini (Pres.), Mons. Gianfranco Girotti, Avv. Romualdo Truncè (Vice Pres.), Avv. Fabio Massimo Aureli, Cav. Francesca Ballali, Dott. Luca  Caruso, Dott. Raffaele Cavaliere, Rosa Dalmiglio, Filippo Esposito, Prof.ssa Margherita Ferraris, Gino Foglia, Mario Guadagnolo, Arch. Alfonso Gurreri, Nikos Kantarzis, M. Luisa Lomoro Giordano, Bruno Mancini, Antonio Palladino, Angela M. Tiberi, Dott. Raffaele Torchia, Francesca Trititucci, Arch. Raffaele Troise, Dott. Lucio Vetrella.

Direzione: Annalisa Esposito (Dir), Silvana Calcagni (Coord), Francesca Corradini (Segr),

Press/TV: RAI – TV locali – Quotidiani – Agenzie – Periodici – Ass. Stampa Estera – Giornalisti

Coordinamenti: Vaticano Vescovo KR / Patriarcato Ortodosso / UE /CdM, Università, Ambasciate, Associazioni

Patrocini / Sponsor: Reg. Calabria – Comune Crotone (Coord), Università, Enti Locali, Banche, Aziende, Ass.ni, UE, Pres. Rep, Pres. CdM, Min. Esteri – Cultura – Mare – Turismo –Ambiente – Famiglia, AdR, ALIS, ENI, ENEL, FS, Raynair

PROGRAMMA

CONVEGNO: Crotone e le Città del Lago MediterraneoStoria, Tradizione, Ambiente

CROTONE – ATENE – ROMA – NAPOLI – Agrigento, Ancona, Barcellona, Bari, Beirut, Cagliari, Catania. Civitavecchia, Genova, Il Cairo, Istanbul, La Valletta, Livorno, Marsiglia, Matera, Messina, Palermo, Pescara, Rabat, Reggio Calabria, Rimini, Siracusa, Taranto, Tel Aviv, Tirana, Trieste, Tripoli, Tunisi, Valencia, Venezia

PREMIO INTERNAZIONALE PITAGORA: Cultura, Ambiente, Storia 

TROFEI: M. Affidato, D. Annicchiarico, F. Codognotto, A. Palladino, L. Trojano

CARTELLA GRAFICA: Albazzaz, Barrasso, Bolognesi, Caponi, Cordivani, Corsetti, Crabuzza, Echeoni, Ferrero, Gabrieli, Gale, Gianprovvé, Gobbi, Hypnosi, Marius, Minardo, Orgiti, Ottaviani, Quadrini, Rapanotti, Saccone, Trojano   

MOSTRA: Albazzaz, Al Jabiri, Annibali, Atzeni, Aversa, Baldieri, Bartolozzi, Botti, Calenda, Calvino, Cardoso, Casadei, Faella, Felici, Fiore, Furchi, Gentile, Gurreri, Hamlet, Hassoun, Kovacic, Labarbera, Laurent, Lengua, Lomaro, Luppino, Manera, Maraldi, Marin, Ricca, Padurean, Papaccio, Perillo, Petrarca, Picchiarotti, Piotrowski, Pitarelli, Primavera, Racov, Rampiconi, Riccardo, Ricca, Schiti, Testa, Troise, Tsarkova,  Val, Valan, Varone, altri

CONCERTI: Bande Musicali CC – EI – GdF – PS – Crotone – Musica Folk (Calabrese, Romana, Napoletana)

LIBRI: Crotone torna a sorridere, grafica umoristica di Lucio Trojano (ita – ingl – cinese)

Libri su Crotone – Roma – Napoli – Venezia – Atene – Beirut – Il Cairo – Istanbul

MOSTRE; Luci e Colori dal Mondo (100 Artisti di 20 Paesi) – Ritratti dei Papi (da Pio XII a Francesco) – Papa Giovanni II – Madre Teresa di Calcutta (Parco Solidarietà) – Grafica umoristica: “Pinacoteca Fantastica” (Vip – Personaggi di Humor)

INCONTRI: DIALOGO tra RELIGIONI per la PACE dei POPOLIScuole: Lezioni Pittura con Ragazzi Autismo – Solidarietà con Anziani – Catena Umana di Fraternità “Capo Colonna – Centro Città” – Migliaia di Studenti, Cittadini, Artisti, Turisti (musica e bandiere di tutto il mondo)

Promoter: Fondazione LA SPONDA ETS / Accademia Internazionale LA SPONDA

Via Vespasiano, 12 – 00192 Roma – tel. 3519383384 – lasponda3@gmail.com

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI

Benito Corradini e Bruno Mancini

20250324 DILA APS – IL DISPARI20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI20250324 DILA APS – IL DISPARI

Bruno Mancini

Dalla raccolta di poesie

 “Non sono un principe”

(2012 – 2014): 

Non solo un nome

Pensiero tragico,
stiletto al centro del mio centro,
per me che ascolto Gilda
tra meridiana immobile
e forse antichi flussi di misteri
-malie.

Non più
baldo dissacratore
scalzo su braci-aculei,
quando solstizio di desiderio
per lei ristagna
nell’apparire simulacro
di chi non fu.

Io sì la vidi singhiozzare
i battiti a milioni
sacrilegio di tutte le bestemmie
e l’ideogramma dell’unica condanna
Che siate Maledetti!“.

Nel fingere bucoliche attrazioni
-nirvana catechesi oppiacea-
ancora sommo
offese e pentimenti
dei miei di lui
dei miei di lei,
forse violenze,
o forse candeline sulle torte,
e mi presento il conto
espresso in babilonia
di sfinge poliglotta
-sensazioni sentimenti-
di mie passioni sfatte

… mentre su in cielo un titolo a sei colonne:
“Lui sarà mio
e si chiamava Ignazio”.

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI


Poesie “crude” scelte dalla scrittrice Antonella Ariosto

Alberto Umbrella

L’INCANTO DELL’ATTESA

La porta che conduce
col suo trillo gioioso
il tuo corpo che seduce
con brillio fragoroso

le candele scintillano
nel loro rosso fervore
tra bicchieri che tintillano
nel giorno dell’amore

gli occhi che cercano
tra gli astanti abbinati
tra camerieri che celano
i miei sguardi affrettati

nel vederti suadente
appressarti al mio desco
nel ritardo ormai latente
come sempre furbesco

ma ora il tempo si ferma
sorridendo al mio sguardo
il dolce amore si afferma
anche se sempre in ritardo

la tua bocca si muove
tra le scuse affermate
ma la mente è altrove
tra le alcove sognate

———————————–

Erminia De Paola
SEGUIMI
 

Seguimi… lascia la tua orma dietro di me… dietro le mie spalle nude… odorose di rugiada mattutina…
Seguimi… nel cammino che ci porterà verso la felicità assoluta, dove il tempo e lo spazio, per nostra volontà, svanisce per far posto all’intimità più assoluta…
Corpi che si intrecciano e non vogliono lasciarsi…
Sudore misto a profumi del prato fiorito e del mare salato… Seguimi… non aver paura di pensare… non aver timore di lasciarti indietro dolori e gioie…
Seguimi…
Abbi fiducia e cura di te e di me…
Seguimi nelle parole e nei gesti, negli sguardi e nella voglia di esserci insieme, oggi e sempre…
Seguimi…
Segui il colore delle stagioni e lo scorrere del tempo…
Segui la mia felicità ed il mio tormento…
Seguimi…
Io sono qui… con te… e lo sarò fino a che tu lo vorrai… liberi e sicuri… forti e deboli… insieme…
Seguimi…
E la rugiada ora è anche tua…

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250317 DILA APS – IL DISPARI

20250317 DILA APS – IL DISPARI

20250317 DILA APS – IL DISPARI

Pagina dedicata alla Poesia

Oggi dedichiamo questa pagina alla Poesia, in leggero anticipo sulla data del 21 marzo, giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale della Poesia istituita, nel 1999, dall’UNESCO con l’obiettivo di promuoverne la lettura, la scrittura, la pubblicazione e l’insegnamento in tutto il mondo.

Lo facciamo pubblicando l’albo d’oro dei vincitori delle 13 edizioni del Premio Internazionale di Poesia OTTO MILIONI e proponendo due poesie, una inedita di Alberto Liguoro (che ringraziamo per l’anteprima), raffinatissimo scrittore e collaboratore di questa pagina culturale, e una mia commentata in maniera personale da Ignazio Di Frigeria, personaggio di fantasia protagonista in quasi tutti i libri di prosa e di poesia che fanno parte della mia produzione letteraria.

20250317 DILA APS – IL DISPARI

Premio internazionale di poesia OTTO MILIONI

Tutte le poesie finaliste sono state pubblicate nelle antologie indicate

  • 2012 prima edizione

1° “M’immergerò nel blu” di Angelica Lubrano

2° “Ischia bella” di Santa Vetturi

3° “La goccia” di Liga Sarah Lapinska

Ant: Otto milioni – ISBN9781291013962

  • 2013 seconda edizione

1° “Conchiglia” di Mario De Rosa

2° “Canta Nea-polis” di Antonio Santacroce

3° “Luce” di Angelica Lubrano

Ant: Da Ischia sempre poesia – ISBN 9781291457704

  • 2014 terza edizione

1° “Io, l’ultima donna ingenua” di Liga Sarah Lapinska

2° “Viaggiatore” di Antonio Scarfone

3° “Il mare il pescatore ed io” di Emanuela Di Stefano

Ant: Mare Monti Mare – Esaurita

  • 2015 quarta edizione

1° “Inaspettatamente l’amore”  di Silvana Lazzarino

2° “Artista” di Angela Maria Tiberi

3° “Una speranza di pace” di Franco Maccioni

Ant: Da Ischia L’Arte – ISBN 9781326528829

  • 2016 quinta edizione

1° “Un nota sola” di Ester Margherita Barbato

2° “Il bacio” di Silvana Lazzarino

3° “Continuo in te” di Liga Sarah Lapinska

Ant: Otto milioni – 2016 – Esaurita

  • 2017 sesta edizione

1° “Nello spiraglio di luce” di Franco Maccioni

“Quando sarò la pietra” di Liga Sarah Lapinska

“Dove mi aspetta” di Liga Sarah Lapinska

Ant: Penne Note Matite – ISBN9780244352110

  • 2018 settima edizione

1° “Frutto” di Miriam Bruni

2° “Musiche assordanti” di Franco Maccioni

3° “Il mio Pescatore” di Liga Sarah Lapinska

Ant: Una pagina, un’emozione – Esaurita

  • 2019 ottava edizione

 “La mia mente” di Adriana Iftimie Ceroli

 “Il pegno” di Aldo Gallina

 “Dove sussurra il vento” di Silvana Lazzarino

Ant: Magari un’emozione

  • 2020 nona edizione

1° “Il cielo incenerito” di Luciana Capece

2° “Vestimi d’azzurro” di Maria Francesca Mosca

3° “Ti racconterò di me” di Maria Francesca Mosca

Ant: Arte altrove – Esaurita

  • 2021 decima edizione

1° “Bianco petalo” di Maria Francesca Mosca

2° “Donna leopardo” di Angela Maria Tiberi

3° ex aequo “Notre Dame” di Liga Sarah Lapinska

3° ex aequo “Il marchio dell’anima” di Natalina Stefi

Ant: Decima edizioneISBN 9781291252408

  • 2022 undicesima edizione

1° Nausicaa” di Milena Petrarca  

E la felicità dura di Sandra Švarca

Lo smistamento di Liga Sarah Lapinska  

Ant: Isole nuove – ISBN9781471065514

   

  • 2023 dodicesima edizione

1° Sguardo d’intesa” di Luciana Capece 

2° Ristoro” di Liga Sarah Lapinska

3° Per fiorire da solo” di Māris Ruks

Ant: Ispirazioni – ISBN 108832267721

  • 2024 tredicesima edizione

1° “La sorte del poeta” di Luciana Capece

2° “I giochi infantili da Gengis Khan” di Liga Sarah Lapinska

3° “Come mai” di Ingrīda Zaķe

Ant: Più voci più immaginiISBN 9781326926359

20250317 DILA APS – IL DISPARI

ALBERTO LIGUORO

20250317 DILA APS – IL DISPARI

ALBERTO LIGUORO – AMERIGO VESPUCCI

Nell’ambito delle iniziative per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia (21

marzo 2025), non può mancare un riferimento al nostro “Amerigo Vespucci”, una

POESIA in sé, che, a vele spiegate, attraversa, ad ogni latitudine, i Mari del Mondo,

stringendo tutti i naviganti e coloro che sono morti tra le sue onde, in un abbraccio

ideale senza confini.

In fondo al cuore della Patria,

da Castellammare di Stabia a Livorno,

ad Hong Kong, a Capo Horn,

o in un fumoso bistrot di Buenos Aires

dove si raccontano i marinai,

i colori brillano,

della passione,

del misticismo,

della speranza;

tra gli abbagli di luce vivida

e gli squarci di uragani,

si intrecciano

il bene e il male,

il dolore e la gioia,

la generosità e l’indifferenza.

In fondo al cuore dei ricordi,

dello spettro della Morte,

solo per un breve,

interminabile istante,

potrai fissare

il volto senz’occhi,

mentre naviga, infine,

verso Ponente,

in un mare placido,

con il vento in poppa,

e, dei maestri di vela,

l’abile guida,

leggero il timone,

e saldo il petto,

si staglia già

sulla piatta linea dell’orizzonte,

quando, lenta, scende la sera,

e le prime luci si accendono;

svaniscono il mare e il cielo,

in un perfetto abbraccio

di libertà e di pace.

Dedicata al nostro veliero “Amerigo Vespucci”, nel giorno del suo rientro in Patria,

dopo essere stato, per due anni, ambasciatore nel Mondo, di un diverso Mondo,

senza gangster assetati di sangue e di potere, dove una carezza vale più di una

manciata di diamanti, e il sorriso di un bambino illumina un’intera giornata più del

Sole sull’Equatore.

Milano 3 Marzo 2025

20250317 DILA APS – IL DISPARI

20250317 DILA APS – IL DISPARI

BRUNO MANCINI

BRUNO MANCINI  –  CHE GIUNGA DA LONTANO

Tratta dalla raccolta

Io fui mortale

ISBN 9781326785390

 

Ancora mi chiama

la voce notturna

vagante

tra le mie chiese infrante:

”Stanotte ti ho sognato.”

 

Un palpito?

Un eccesso?

Un rombo d’Amazzone giammai delusa?

 

Non basta un sortilegio a

a carpire

dalle parole astratte i

i movimenti i suoni i turbamenti, gli

gli sguardi gl’impeti gli odori, la

la scena illuminata dal sole o dalla luna.

 

Non basta un incantesimo per

per darmi accesso all’antro labirinto del

del cuore di una donna.

A questo pensa il sonno.

 

“Stamane ti ho sognata:

le coccole nel mare – profondo –

che poi risucchia il pescatore appassionato”.

 

“Stamane ti ho sognata:

le coccole nel mare – placido –

simile a bimbo che venga da lontano”.

Ignazio Di Frigeria ne propone una chiave di lettura personale

Una lei dice a un lui di averlo sognato, e lui sente in quelle parole il coraggio spregiudicato di una Amazzone incurante delle tempeste e delle convenzioni clericali che sono tutt’intorno.  Guerriera vagante, spinta da palpiti ed eccessi in un sogno di speranza.

E lui sa che la fragilità delle parole, neppure quando ricevono forza da magie, sono in grado di creare realtà nelle forme spregiudicate di turbamenti, impeti, malie pur nella seduzione di luci o di penombre.

Lui sa che il cuore delle donne è protetto ben oltre ogni incantesimo, difeso da percorsi logicamente inaccessibili.

Ma lui è tanto disinibito quanto disinvolto, ugualmente spregiudicato come lei, e si propone come sognatore ad occhi aperti dicendole due volte “stamane ti ho sognata” (stamane e non stanotte) così mostrando l’audacia di affrontare una passione travolgente, ma coccolata con il candore di un bimbo venuto da un mondo diverso, che, parafrasando in maniera del tutto personale, vorrei credere che sia il sottointeso mondo della poesia

20250317 DILA APS – IL DISPARI

20250317 DILA APS – IL DISPARI

 

 

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Views: 7

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Grappoli d’uva, bicchieri di vino

La vite è una pianta apparentemente poco esigente, ma che in sostanza sviluppa i suoi frutti migliori solo a ben determinate condizioni ambientali che comprendono la latitudine, la varietà del vitigno, la posizione geografica del terreno, la struttura geologica del territorio, le condizioni meteorologiche ecc.

Analizzando uno per volta tutti gli elementi che concorrono alla formazione di uve quanto più prelibate possibile e quanto più idonee ad essere trasformate in vini pregiati, la lunga tradizione della viticultura insegna che la latitudine ideale per la vite è racchiusa tra i 30 e i 50 gradi, in una porzione di UE comprendente la Spagna, il Portogallo, la Francia, l’Italia, la Grecia, una parte della Germania, l’Austria e alcune nazioni dei Balcani.

Questo fattore, di già decisivo per la crescita dei vitigni, riceve, dalle opportune altitudini, ulteriore giovamento per rendere rigogliosa la pianta.

Infatti, una maggiore altitudine diventa utile al miglioramento della qualità dei grappoli d’uva quando il clima al livello del mare è particolarmente caldo, così come una minore altitudine dei vigneti è fattore di buona produzione quando la zona è particolarmente fredda.

Il contrario di queste semplificazioni aggrava i difetti nella crescita, con ricadute negative sui prodotti della vinificazione.

Comunque la vite difficilmente attecchisce oltre i mille metri di altezza.

Accennando brevemente alla struttura geologica del terreno, basta dire che la vite, nella sua assoluta scarsa esigenza di terre grasse, predilige terreni aridi e petrosi giovandosi molto dei riflessi che il sole, colpendo i ciottoli e i sassi, irradia verso i grappoli.

Tuttavia è anche vero che vigneti attecchiti su terreni grassi e molto umidi producono maggiori quantità di uva, così come è vero che a tale maggiore quantità si abbina sempre una peggiore qualità del vino ottenuto.

Una rapida carrellata nei cataloghi dei vivaisti ci mette a conoscenza del fatto che le varietà di viti proposte nel commercio mondiale sono addirittura diverse migliaia, ma sappiamo altresì che solo un centinaio di esse sono effettivamente presenti nella produzione, nazionale in particolare, ed europea in generale.

Tale limitazione numerica tende ad una sostanziale diversificazione dei prodotti in quanto non solo si ottengono uve diverse con il mutare dei vitigni, ma accade che la stessa pianta produca uva diversa se viene piantata in regioni differenti e i frutti si caratterizzano in modo disuguale in base ai fattori cui abbiamo accennato.

Altre storie e altre fatiche concorrono alla qualità del buon bicchiere di vino, rosso o bianco che sia, e parliamo di tutta la trafila di operazioni che vanno alla vendemmia alla mescita.

Ma questi saranno argomenti di nuovi brindisi virtuali, se vorrete accettare l’invito alla lettura delle prossime puntate!

Ignazio Di Frigeria

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti
20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti 20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250307 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250307 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Vino, un po’ di storia

Allorquando ebbe fine il ciclone della dominazione napoleonica e si stabilizzò la pace nel continente europeo, praticamente nel periodo che può essere compreso tra gli anni 1830 e 1860, si ebbe uno sviluppo incontenibile delle colture vinicole con una enorme sovrapproduzione di vini dalle più svariati origini geografiche.

E ciò nonostante che nel 1846 un terribile parassita, lo OIDIUM (Oidio della vite o mal bianco), avesse decimati numerosi vigneti della fascia mediterranea e della valle del Reno, attaccando e distruggendo foglie, fiori e grappoli.

Praticamente le cronache dell’epoca parlano di una produzione francese, nel 1860, di oltre 70 milioni di ettolitri che equivaleva al quadruplo del consumo interno annuale!

Ora sappiamo che questo aumento produttivo fu realizzato attraverso diverse scaltrezze, tutte, comunque, penalizzanti il livello qualitativo del prodotto finale: in molti ettari fu aggiunta la messa a dimora di nuovi ceppi, e ne furono piantati anche in numerose zone i cui terreni non erano adatti a quel tipo di coltivazione.

Buona parte delle terre coltivate fu oggetto di vere e proprie aste di acquisto da parte della borghesia, della nobiltà, e della finanza che perfezionarono tali possedimenti dando il loro nome ai vigneti e ai vini prodotti, ottenendone lustro e e celebrità.

Nel 1875 ci fu la inedita comparsa della filossera, con conseguenze di danni irreparabili per le coltivazioni di alcune intere regioni.

L’attacco dell’insetto alle radici delle piante fu senza dubbio la peggiore calamità che mai prima avesse colpito i vigneti.

Sono giunti fino a noi le descrizioni di tentativi estremi, spesso bizzarri, volti a difendere le piante, e così leggiamo di campi inondati, di iniezioni di solfuro di carbonio, di trapianti in terreni sabbiosi… fino a quando riuscirono a salvare parte dei vigneti innestando le piante malate su talee americane che risultarono avere la prerogativa di essere immuni dagli attacchi del famigerato insetto.

Per rappresentare appieno lo sterminio causato della filossera valgono i numeri della produzione (sempre riferita alla Francia) ed essi ci dicono che si passò dai 52 milioni di ettolitri prodotti in media nel decennio 1870 – 1880 a meno di 30 milioni di ettolitri nel decennio 1880 -1890.

C’è da precisare anche che lo squilibrio tra produzione e ordinativi fu colmato con il raddoppio della produzione… ottenuto con metodi illeciti: produzione di “vino” fabbricato (sic!) con zuccheri fermentati, acido solforoso, tannino ecc. a riprova che il commercio attuale non ha molto da apprendere dalla antica “onestà”.

Ma questo è un argomento adatto alle parabole di un Esopo moderno a suffragio della tesi per cui i maledetti sofisticatori dei nostri giorni hanno avuto perfidi maestri nel passato.

Ignazio Di Frigeria

20250307 DILA ASP IL DISPARI professionisti

 

IL DISPARI & DILA APS rubrica Professionisti

DILA

Premi Otto milioni

Bruno Mancini

20250320 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Views: 5

20250320 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250320 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250320 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250320 DILA ASP IL DISPARI professionisti

LUCIANO SOMMA | Canzoni per Ischia

Pochi sanno che su Ischia sono state scritte centinaia di canzoni, solo qualcuna ha varcato i confini dell’isola e tra queste mi piace evidenziare questo brano scritto nel 1951 da TOTO’, il quale, oltre a MALAFEMMENA e qualche altra, ha scritto un numero esiguo di canzoni, tra queste, oltre alla notissima citata, solo qualcuna è conosciuta.
Questa che segue, come MALAFEMMENA, fu cantata da GIACOMO RONDINELLA, un testo bellissimo ed una musica appropriata avrebbero meritato una divulgazione certamente grandissima, ma pazienza, l’importante è conoscerla ed io cercherò con questa rubrica di pubblicarne alcune.

LUCIANO SOMMA

Titolo:
Ischia mia! (1951)
Album: Totò’ Mòseca!
Cantante: Giacomo Rondinella
Testo e musica: Antonio De Curtis

Fra tante belli cose c’ha criato
‘o Padreterno ‘ncopp’ a chesta terra,
na cosa ha fatto che nce s’è spassato:
immiez’ a nu golfo nu pezzullo ‘e terra.
E ‘ncoppa a chesta terra profumata,
c’addora ‘e pace e regna na quieta,
chest’isola da tutte decantata,
te ce ha piazzato pure na pineta.

Ischia, paraviso ‘e giuventù,
Ischia, chistu mare è sempre blu!
Chistu cielo ch’è n’incanto,
chistu golfo ch’è nu vanto
chesto ‘o tiene sulo tu!
Sti bellizze songhe ‘o vero!
Chesto ‘o dice ‘o forestiero,
ca scurdà nun te pò cchiù.

‘A primma vota ca nce sò venuto
‘ncopp’ a stu scoglio d’oro illuminato,
senza parola sò rimasto, e muto
pe chesta spiaggia me sò ‘ncammenato…
Vedenno cu ‘o due pezzi sti ffigliole,
‘a verità?, so asciuto d’ ‘o sentiero:
i’ ch’ero già mbriaco ‘e mare, ‘e sole,
overo, sì, aggiù fatto nu pensiero…

 

20250320 DILA ASP IL DISPARI professionisti
20250213 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250313 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250313 DILA ASP IL DISPARI professionisti

LUCIANO SOMMA – I MIEI COMPAGNI DI VIAGGIO

Rocco Todeshini – Renato Antonioli – John Toso

Tra i compagni di viaggio mi piace menzionare l’Editore AGOS Music, di Vignola, Rocco Todeshini, conosciuto nel 1988 con il quale ho oltre 400 canzoni in edizione.

Nato nel 1961 ci ha lasciati ad appena 59 anni nel 2020 dopo una lunga malattia.

32 anni di collaborazione, io più volte a Vignola nella sua tenuta e studio lui nel 1989 a Napoli per qualche giorno.

Un grande amico che resterà nella mia memoria indelebile ed affettuosamente presente.

L’altro Editore è GIRADISCO, di Ravenna, di Renato Antonioli col quale ho una ventina di brani incisi.

Ed ancora L’Italian Way Music, di Milano, diretta da John Toso, col quale ho scritto alcuni brani, che ha in edizioni anche lui centinaia di canzoni, ultimamente con musica voce ed arrangiamento di  Fabio Martoglio più alcuni singoli che stanno avendo un grande successo come SOGNO DIVERSO e BRVIDI DI TE.

John Toso, eccentrico e classico.

Spesso eclettico per poter dare voce alle innumerevoli sfaccettature della sua creatività.

Ama la musica melodica e sa emozionare quando la interpreta al pianoforte.

Dopo studi al conservatorio e alla civica scuola di musica jazz, ha deciso di aprirsi alla musica a 360° abbracciando tutti i generi musicali moderni.

Per oltre un decennio, ha creato e sviluppato rapporti con numerosissime società di edizioni, realizzando decine di cataloghi musicali di new age, lounge, dance e chill out distribuite in Italia e in tutto il mondo.

Ad oggi, conta nel suo repertorio, come autore e compositore, circa 10.000 brani di tutti i generi musicali, ascoltabili e scaricabili da centinaia di siti musicali e motori di ricerca sotto forma di suonerie o production music.

Consulente artistico e produttore discografico.

Tutte etichette serie con le quali ho condiviso un lunghissimo percorso, persone precise ed affidabili.

Molte altre mie canzoni hanno un numero imprecisato di editori, alcuni dei quali scomparsi negli anni.

Oltre a stampare migliaia di fascicoli che il tempo ha coperto di polvere senza raggiungere risultati quanto meno apprezzabili.

Titoli su titoli, testi su testi, musiche su musiche alcuni senza nemmeno un’incisione, il mercato discografico è stato sempre un ostacolo insormontabile per chi ha vissuto facendo altre attività.

Fare l’autore di canzoni a tempo pieno sperando di poter vivere coi diritti della SIAE era, ed è, appannaggio di chi è un professionista che lavora sodo e fa serate in modo da poter riempire, e far riempire, i programmi con i titoli dei propri brani e riceverne un guadagno che gli consenta di vivere ed anche bene.

Non vuole essere una polemica la mia, ma un dato di fatto, certo che tutti coloro che sono del settore lo sanno bene.

20250313 DILA ASP IL DISPARI professionisti LUCIANO SOMMA
20250313 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250313 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Professionisti DILA APS 2023 – Calendario pubblicazioni

Premi Otto milioni

Bruno Mancini

 

20250317 DILA APS – IL DISPARI

Views: 10

20250317 DILA APS – IL DISPARI

20250317 DILA APS – IL DISPARI

20250317 DILA APS – IL DISPARI

Pagina dedicata alla Poesia

Oggi dedichiamo questa pagina alla Poesia, in leggero anticipo sulla data del 21 marzo, giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale della Poesia istituita, nel 1999, dall’UNESCO con l’obiettivo di promuoverne la lettura, la scrittura, la pubblicazione e l’insegnamento in tutto il mondo.

Lo facciamo pubblicando l’albo d’oro dei vincitori delle 13 edizioni del Premio Internazionale di Poesia OTTO MILIONI e proponendo due poesie, una inedita di Alberto Liguoro (che ringraziamo per l’anteprima), raffinatissimo scrittore e collaboratore di questa pagina culturale, e una mia commentata in maniera personale da Ignazio Di Frigeria, personaggio di fantasia protagonista in quasi tutti i libri di prosa e di poesia che fanno parte della mia produzione letteraria.

20250317 DILA APS – IL DISPARI

Premio internazionale di poesia OTTO MILIONI

Tutte le poesie finaliste sono state pubblicate nelle antologie indicate

  • 2012 prima edizione

1° “M’immergerò nel blu” di Angelica Lubrano

2° “Ischia bella” di Santa Vetturi

3° “La goccia” di Liga Sarah Lapinska

Ant: Otto milioni – ISBN9781291013962

  • 2013 seconda edizione

1° “Conchiglia” di Mario De Rosa

2° “Canta Nea-polis” di Antonio Santacroce

3° “Luce” di Angelica Lubrano

Ant: Da Ischia sempre poesia – ISBN 9781291457704

  • 2014 terza edizione

1° “Io, l’ultima donna ingenua” di Liga Sarah Lapinska

2° “Viaggiatore” di Antonio Scarfone

3° “Il mare il pescatore ed io” di Emanuela Di Stefano

Ant: Mare Monti Mare – Esaurita

  • 2015 quarta edizione

1° “Inaspettatamente l’amore”  di Silvana Lazzarino

2° “Artista” di Angela Maria Tiberi

3° “Una speranza di pace” di Franco Maccioni

Ant: Da Ischia L’Arte – ISBN 9781326528829

  • 2016 quinta edizione

1° “Un nota sola” di Ester Margherita Barbato

2° “Il bacio” di Silvana Lazzarino

3° “Continuo in te” di Liga Sarah Lapinska

Ant: Otto milioni – 2016 – Esaurita

  • 2017 sesta edizione

1° “Nello spiraglio di luce” di Franco Maccioni

“Quando sarò la pietra” di Liga Sarah Lapinska

“Dove mi aspetta” di Liga Sarah Lapinska

Ant: Penne Note Matite – ISBN9780244352110

  • 2018 settima edizione

1° “Frutto” di Miriam Bruni

2° “Musiche assordanti” di Franco Maccioni

3° “Il mio Pescatore” di Liga Sarah Lapinska

Ant: Una pagina, un’emozione – Esaurita

  • 2019 ottava edizione

 “La mia mente” di Adriana Iftimie Ceroli

 “Il pegno” di Aldo Gallina

 “Dove sussurra il vento” di Silvana Lazzarino

Ant: Magari un’emozione

  • 2020 nona edizione

1° “Il cielo incenerito” di Luciana Capece

2° “Vestimi d’azzurro” di Maria Francesca Mosca

3° “Ti racconterò di me” di Maria Francesca Mosca

Ant: Arte altrove – Esaurita

  • 2021 decima edizione

1° “Bianco petalo” di Maria Francesca Mosca

2° “Donna leopardo” di Angela Maria Tiberi

3° ex aequo “Notre Dame” di Liga Sarah Lapinska

3° ex aequo “Il marchio dell’anima” di Natalina Stefi

Ant: Decima edizioneISBN 9781291252408

  • 2022 undicesima edizione

1° Nausicaa” di Milena Petrarca  

E la felicità dura di Sandra Švarca

Lo smistamento di Liga Sarah Lapinska  

Ant: Isole nuove – ISBN9781471065514

   

  • 2023 dodicesima edizione

1° Sguardo d’intesa” di Luciana Capece 

2° Ristoro” di Liga Sarah Lapinska

3° Per fiorire da solo” di Māris Ruks

Ant: Ispirazioni – ISBN 108832267721

  • 2024 tredicesima edizione

1° “La sorte del poeta” di Luciana Capece

2° “I giochi infantili da Gengis Khan” di Liga Sarah Lapinska

3° “Come mai” di Ingrīda Zaķe

Ant: Più voci più immaginiISBN 9781326926359

20250317 DILA APS – IL DISPARI

ALBERTO LIGUORO

20250317 DILA APS – IL DISPARI

ALBERTO LIGUORO – AMERIGO VESPUCCI

Nell’ambito delle iniziative per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia (21

marzo 2025), non può mancare un riferimento al nostro “Amerigo Vespucci”, una

POESIA in sé, che, a vele spiegate, attraversa, ad ogni latitudine, i Mari del Mondo,

stringendo tutti i naviganti e coloro che sono morti tra le sue onde, in un abbraccio

ideale senza confini.

In fondo al cuore della Patria,

da Castellammare di Stabia a Livorno,

ad Hong Kong, a Capo Horn,

o in un fumoso bistrot di Buenos Aires

dove si raccontano i marinai,

i colori brillano,

della passione,

del misticismo,

della speranza;

tra gli abbagli di luce vivida

e gli squarci di uragani,

si intrecciano

il bene e il male,

il dolore e la gioia,

la generosità e l’indifferenza.

In fondo al cuore dei ricordi,

dello spettro della Morte,

solo per un breve,

interminabile istante,

potrai fissare

il volto senz’occhi,

mentre naviga, infine,

verso Ponente,

in un mare placido,

con il vento in poppa,

e, dei maestri di vela,

l’abile guida,

leggero il timone,

e saldo il petto,

si staglia già

sulla piatta linea dell’orizzonte,

quando, lenta, scende la sera,

e le prime luci si accendono;

svaniscono il mare e il cielo,

in un perfetto abbraccio

di libertà e di pace.

Dedicata al nostro veliero “Amerigo Vespucci”, nel giorno del suo rientro in Patria,

dopo essere stato, per due anni, ambasciatore nel Mondo, di un diverso Mondo,

senza gangster assetati di sangue e di potere, dove una carezza vale più di una

manciata di diamanti, e il sorriso di un bambino illumina un’intera giornata più del

Sole sull’Equatore.

Milano 3 Marzo 2025

20250317 DILA APS – IL DISPARI

20250317 DILA APS – IL DISPARI

BRUNO MANCINI

BRUNO MANCINI  –  CHE GIUNGA DA LONTANO

Tratta dalla raccolta

Io fui mortale

ISBN 9781326785390

 

Ancora mi chiama

la voce notturna

vagante

tra le mie chiese infrante:

”Stanotte ti ho sognato.”

 

Un palpito?

Un eccesso?

Un rombo d’Amazzone giammai delusa?

 

Non basta un sortilegio a

a carpire

dalle parole astratte i

i movimenti i suoni i turbamenti, gli

gli sguardi gl’impeti gli odori, la

la scena illuminata dal sole o dalla luna.

 

Non basta un incantesimo per

per darmi accesso all’antro labirinto del

del cuore di una donna.

A questo pensa il sonno.

 

“Stamane ti ho sognata:

le coccole nel mare – profondo –

che poi risucchia il pescatore appassionato”.

 

“Stamane ti ho sognata:

le coccole nel mare – placido –

simile a bimbo che venga da lontano”.

Ignazio Di Frigeria ne propone una chiave di lettura personale

Una lei dice a un lui di averlo sognato, e lui sente in quelle parole il coraggio spregiudicato di una Amazzone incurante delle tempeste e delle convenzioni clericali che sono tutt’intorno.  Guerriera vagante, spinta da palpiti ed eccessi in un sogno di speranza.

E lui sa che la fragilità delle parole, neppure quando ricevono forza da magie, sono in grado di creare realtà nelle forme spregiudicate di turbamenti, impeti, malie pur nella seduzione di luci o di penombre.

Lui sa che il cuore delle donne è protetto ben oltre ogni incantesimo, difeso da percorsi logicamente inaccessibili.

Ma lui è tanto disinibito quanto disinvolto, ugualmente spregiudicato come lei, e si propone come sognatore ad occhi aperti dicendole due volte “stamane ti ho sognata” (stamane e non stanotte) così mostrando l’audacia di affrontare una passione travolgente, ma coccolata con il candore di un bimbo venuto da un mondo diverso, che, parafrasando in maniera del tutto personale, vorrei credere che sia il sottointeso mondo della poesia

20250317 DILA APS – IL DISPARI

20250317 DILA APS – IL DISPARI

 

20250310 DILA APS – IL DISPARI

20250310 DILA APS – IL DISPARI

Gli incipit scelti da Chiara Pavoni

“Super Cavie” di Rossella Monaco

Racconti satirici di transumanesimo e “pornodistopia”

 

FENOMENI – 1

Apro gli occhi, una bomba di luce mi acceca. Non vedo una cippa del circondario, però la mia mente distingue immagini così nitide da superare i tre gradi di miopia con i quali faccio i conti da anni. Dopo una serie di trailer semi onirici entra in campo una donna con un vestito a fiori neri. La tipa mi accusa di ogni nefandezza. – Mi stai rovinando l’esistenza, chi è quella puttana con cui sei uscito l’altra sera? Con te ho buttato i migliori anni della mia vita, sei un fallito, e non hai fatto questo e non hai fatto quello…

Strano sento di avere un’erezione.

Quando riacquisto la vista mi chiedo cosa ci faccio sdraiato in un letto d’ospedale.

A parte me non c’è nessun altro.

Faccio per alzarmi, non posso, sono legato. Un lenzuolo bianco mi copre dal collo ai piedi e una specie di pendolo oscilla davanti alla mia faccia. È il pulsante per chiamare aiuto, ma anche le braccia sono legate. Non bastasse, sto per essere ipnotizzato dal pendolo. Una voce femminile proveniente dall’interfono risolve l’impasse, – Ben svegliato – dice – tra poco arriverà il dottore, stia tranquillo l’operazione è riuscita alla perfezione –. Fine della voce.

Un lampo di memoria mi illumina, la donna di fiori è Miriam, mia moglie. Guidavo mentre lei al mio fianco continuava a inveire, – Sei un verme, tu e la tua sgualdrina – il bla bla mi ha distratto quel tanto da non vedere la macchina sbucare da destra. Uno schianto pazzesco, non ricordo altro. Deduco di essere in rianimazione, ma perché mi hanno legato al letto e Miriam dov’è?

Dalla porta entra un tizio vestito di bianco, deve essere il dottore, dietro di lui l’equipe medica.

– Buongiorno, come sta? – mi chiede sorridente.

Rispondo con un grugnito, non riesco a parlare.

– Non si preoccupi è normale, deve imparare ad articolare la bocca.

Mi sarò fratturato la mandibola, penso.

– Prima di slegarla dobbiamo dirle alcune cose.

Mi raccontano com’è andata.

Miriam sta benissimo. Per quanto mi riguarda sono morto e nello stesso tempo non lo sono.

Il cuore ha smesso di battere con lo schianto. Il cervello invece funzionava alla grande così è stato trasferito su una placca metallica neuronale di ultimissima generazione, detta Synapses. Praticamente la materia grigia, il mio adorato budino cenerino, non esiste più.

Spappolato dalla cyber scienza.

– Benvenuto nel futuro, caro Biagio Contini – mi dice il dottore, poi parte con il panegirico su Elon Nole, il genio del nostro secolo. Elon Nole, un Gesù Cristo cibernetico dalle velleità miracolistiche, della serie far camminare-i-paralitici/acquistare-la-vista-ai-ciechi/parlare-i-muti, si è preso la briga, grazie alla solerzia autografante di mia moglie (ha firmato la liberatoria), di usarmi per un esperimento mai eseguito prima. Al momento sono ospite del centro ‘Reincarnazioni’ gestito dal “messia”.

– Lei caro Contini è un eroe – dice gonfio d’orgoglio, – È merito suo se un giorno il nostro gran benefattore farà resuscitare pure i morti.

Pure…

Otto miliardi di vivi rincoglioniti non gli bastano?

– Seguendo le direttive di Nole ­– continua the doctor, – le abbiamo impiantato un autentico gioiello di ingegneria elettronica. Lei è unico nel suo genere lo sa?

Sento una voglia prepotente di sciogliermi dai legacci e dargli una capocciata sul naso con la mia placca neuronale Synapses, insolito istinto violento…

20250310 DILA APS – IL DISPARI

20250310 DILA APS – IL DISPARI

Rossella Monaco, scrittrice, autrice di testi teatrali, attrice, regista.

Ha recitato con i grandi nomi dello spettacolo italiano, tra cui Vittorio Gassman e Alberto Lionello.

Ha pubblicato: Esercizi di Sesso (primo premio Inner Wheel, 2003); Orgasmi geneticamente modificati (Effequ editrice, 2015); Reietti (Harpo editore, 2019); Super Cavie (Cultura e dintorni editore, 2024).

Rossella Monaco “Super Cavie” – Collana “I Narratori del Nostro Tempo” – Editore “Cultura e dintorni” – ISBN  9788897538707 – € 14.25

 20250310 DILA APS – IL DISPARI

20250310 DILA APS – IL DISPARI

Biagio Di Meglio – Scrittore e Poeta: Un ricordo di Antonio Mancini

Nel Giugno 1982 passava a miglior vita il Sig. Antonio Mancini.

Aveva 77 anni.

Marito dell’amatissima Sara Bressy, ebbe tre figli : Bruno, Vera e Elena che lo resero nonno felice.

Ero ragazzo quando iniziai a frequentare il suo caratteristico Bar ITALIA.

Meta di vari isolani e numerosi turisti italiani e stranieri, soprattutto nella stagione estiva.

Ebbi un bel rapporto con lui.

Ero appassionato del vecchio cinema e lui mi ravvivava i capolavori dell’epoca.

In particolare il film LA GRANDE ILLUSIONE (con Jean Gabin) e I PRIGIONIERI DEL SOGNO (con Michael Simon).

Visse le brutte fasi delle due guerre mondiali e fu rafforzato dalle tristi esperienze giovanili.

Approdò ad Ischia e la sua onestà e umorismo fecero breccia nel cuore isolano.

Autorità e politici si onorarono delle sue virtù lavorative.

Fu un lottatore.

Lottò per Dio e non rimase mai deluso.

 

Di Bruno Mancini

Dalla raccolta di poesie “Io fui mortale”

(2005 – 2009):  

Macroscopiche assoluzioni 

Macroscopiche assoluzioni
per chiodi infissi nella mia coscienza,
Padre,
con benna estirpo ad una ad una
tra scricchiolanti cantilene,
e strascico avvolti
in folti fogli fitti di poesie,
Madre,
nel nostro tempo d’inutili menzogne.

Né sia truce in questi occhi non più asprigni
lo sguardo austero dei tuoi decreti,
Padre,
nel banno affisso sul muro di gomma
impiastricciato dalle mie storie fascinose,
dov’io m’illudo
in voglie e volti in veglie,
Madre,
fra dolci inganni che non sono tradimenti.

Ci sia indulgenza se non perdono
per la mano che respinge i miei sorrisi
per la mano che raccoglie le mie lacrime.

Io fui mortale.

Da sinistra Francesco Sogliuzzo e Antonio Mancini

20250310 DILA APS – IL DISPARI

DILA APS-IL DISPARI tutte le pubblicazioni della Redazione culturale

DILA APS IL DISPARI 2024 Redazione culturale

Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

Il Dispari DILA APS prof 2024 – Calendario pubblicazioni

DILA ALTERVISTA

NUSIV

 

20250310 DILA APS – IL DISPARI

Views: 5

20250310 DILA APS – IL DISPARI

20250310 DILA APS – IL DISPARI

20250310 DILA APS – IL DISPARI

20250310 DILA APS – IL DISPARI

Gli incipit scelti da Chiara Pavoni

“Super Cavie” di Rossella Monaco

Racconti satirici di transumanesimo e “pornodistopia”

 

FENOMENI – 1

Apro gli occhi, una bomba di luce mi acceca. Non vedo una cippa del circondario, però la mia mente distingue immagini così nitide da superare i tre gradi di miopia con i quali faccio i conti da anni. Dopo una serie di trailer semi onirici entra in campo una donna con un vestito a fiori neri. La tipa mi accusa di ogni nefandezza. – Mi stai rovinando l’esistenza, chi è quella puttana con cui sei uscito l’altra sera? Con te ho buttato i migliori anni della mia vita, sei un fallito, e non hai fatto questo e non hai fatto quello…

Strano sento di avere un’erezione.

Quando riacquisto la vista mi chiedo cosa ci faccio sdraiato in un letto d’ospedale.

A parte me non c’è nessun altro.

Faccio per alzarmi, non posso, sono legato. Un lenzuolo bianco mi copre dal collo ai piedi e una specie di pendolo oscilla davanti alla mia faccia. È il pulsante per chiamare aiuto, ma anche le braccia sono legate. Non bastasse, sto per essere ipnotizzato dal pendolo. Una voce femminile proveniente dall’interfono risolve l’impasse, – Ben svegliato – dice – tra poco arriverà il dottore, stia tranquillo l’operazione è riuscita alla perfezione –. Fine della voce.

Un lampo di memoria mi illumina, la donna di fiori è Miriam, mia moglie. Guidavo mentre lei al mio fianco continuava a inveire, – Sei un verme, tu e la tua sgualdrina – il bla bla mi ha distratto quel tanto da non vedere la macchina sbucare da destra. Uno schianto pazzesco, non ricordo altro. Deduco di essere in rianimazione, ma perché mi hanno legato al letto e Miriam dov’è?

Dalla porta entra un tizio vestito di bianco, deve essere il dottore, dietro di lui l’equipe medica.

– Buongiorno, come sta? – mi chiede sorridente.

Rispondo con un grugnito, non riesco a parlare.

– Non si preoccupi è normale, deve imparare ad articolare la bocca.

Mi sarò fratturato la mandibola, penso.

– Prima di slegarla dobbiamo dirle alcune cose.

Mi raccontano com’è andata.

Miriam sta benissimo. Per quanto mi riguarda sono morto e nello stesso tempo non lo sono.

Il cuore ha smesso di battere con lo schianto. Il cervello invece funzionava alla grande così è stato trasferito su una placca metallica neuronale di ultimissima generazione, detta Synapses. Praticamente la materia grigia, il mio adorato budino cenerino, non esiste più.

Spappolato dalla cyber scienza.

– Benvenuto nel futuro, caro Biagio Contini – mi dice il dottore, poi parte con il panegirico su Elon Nole, il genio del nostro secolo. Elon Nole, un Gesù Cristo cibernetico dalle velleità miracolistiche, della serie far camminare-i-paralitici/acquistare-la-vista-ai-ciechi/parlare-i-muti, si è preso la briga, grazie alla solerzia autografante di mia moglie (ha firmato la liberatoria), di usarmi per un esperimento mai eseguito prima. Al momento sono ospite del centro ‘Reincarnazioni’ gestito dal “messia”.

– Lei caro Contini è un eroe – dice gonfio d’orgoglio, – È merito suo se un giorno il nostro gran benefattore farà resuscitare pure i morti.

Pure…

Otto miliardi di vivi rincoglioniti non gli bastano?

– Seguendo le direttive di Nole ­– continua the doctor, – le abbiamo impiantato un autentico gioiello di ingegneria elettronica. Lei è unico nel suo genere lo sa?

Sento una voglia prepotente di sciogliermi dai legacci e dargli una capocciata sul naso con la mia placca neuronale Synapses, insolito istinto violento…

20250310 DILA APS – IL DISPARI

20250310 DILA APS – IL DISPARI

Rossella Monaco, scrittrice, autrice di testi teatrali, attrice, regista.

Ha recitato con i grandi nomi dello spettacolo italiano, tra cui Vittorio Gassman e Alberto Lionello.

Ha pubblicato: Esercizi di Sesso (primo premio Inner Wheel, 2003); Orgasmi geneticamente modificati (Effequ editrice, 2015); Reietti (Harpo editore, 2019); Super Cavie (Cultura e dintorni editore, 2024).

Rossella Monaco “Super Cavie” – Collana “I Narratori del Nostro Tempo” – Editore “Cultura e dintorni” – ISBN  9788897538707 – € 14.25

 20250310 DILA APS – IL DISPARI

20250310 DILA APS – IL DISPARI

Biagio Di Meglio – Scrittore e Poeta: Un ricordo di Antonio Mancini

Nel Giugno 1982 passava a miglior vita il Sig. Antonio Mancini.

Aveva 77 anni.

Marito dell’amatissima Sara Bressy, ebbe tre figli : Bruno, Vera e Elena che lo resero nonno felice.

Ero ragazzo quando iniziai a frequentare il suo caratteristico Bar ITALIA.

Meta di vari isolani e numerosi turisti italiani e stranieri, soprattutto nella stagione estiva.

Ebbi un bel rapporto con lui.

Ero appassionato del vecchio cinema e lui mi ravvivava i capolavori dell’epoca.

In particolare il film LA GRANDE ILLUSIONE (con Jean Gabin) e I PRIGIONIERI DEL SOGNO (con Michael Simon).

Visse le brutte fasi delle due guerre mondiali e fu rafforzato dalle tristi esperienze giovanili.

Approdò ad Ischia e la sua onestà e umorismo fecero breccia nel cuore isolano.

Autorità e politici si onorarono delle sue virtù lavorative.

Fu un lottatore.

Lottò per Dio e non rimase mai deluso.

 

Di Bruno Mancini

Dalla raccolta di poesie “Io fui mortale”

(2005 – 2009):  

Macroscopiche assoluzioni 

Macroscopiche assoluzioni
per chiodi infissi nella mia coscienza,
Padre,
con benna estirpo ad una ad una
tra scricchiolanti cantilene,
e strascico avvolti
in folti fogli fitti di poesie,
Madre,
nel nostro tempo d’inutili menzogne.

Né sia truce in questi occhi non più asprigni
lo sguardo austero dei tuoi decreti,
Padre,
nel banno affisso sul muro di gomma
impiastricciato dalle mie storie fascinose,
dov’io m’illudo
in voglie e volti in veglie,
Madre,
fra dolci inganni che non sono tradimenti.

Ci sia indulgenza se non perdono
per la mano che respinge i miei sorrisi
per la mano che raccoglie le mie lacrime.

Io fui mortale.

Da sinistra Francesco Sogliuzzo e Antonio Mancini

20250310 DILA APS – IL DISPARI

20250303 DILA APS – IL DISPARI

20250303 DILA APS – IL DISPARI

20250303 DILA APS – IL DISPARI

Mariapia Ciaghi | Civismo: un modello socio-economico per un futuro sostenibile

In un mondo segnato da disuguaglianze crescenti e crisi ambientali senza precedenti, l’urgenza di un modello socio-economico alternativo diventa sempre più evidente.
Il Civismo, come concetto e pratica, rappresenta una proposta audace e concreta per superare le rigidità del neoliberismo, combinando i valori del collettivismo e del capitalismo in un sistema che privilegia sostenibilità, inclusione sociale e rispetto per l’ambiente.
Al cuore di questa visione si trova una cooperativa multi-attività che integra formazione, lavoro e auto-produzione Convivio di beni e servizi essenziali.
Il Convivio non è semplicemente una struttura economica, ma un laboratorio di civiltà.
Qui si intrecciano la tradizione del mutuo soccorso e l’innovazione economica, dando vita a un microcosmo in cui le persone non sono meri strumenti del profitto, ma protagoniste di una narrazione più ampia e umana.

Formazione, lavoro e auto-produzione si combinano per rispondere ai bisogni essenziali, promuovendo una dignità condivisa che il neoliberismo, con il suo culto dell’individualismo e del consumo sfrenato, ha messo in crisi.
Il Convivio non è utopia, ma un percorso concreto verso una società equa e sostenibile.
Riconosce la necessità di superare il binarismo tra pubblico e privato, facendo spazio a un terzo pilastro: quello del bene comune, che attinge all’intelligenza collettiva delle comunità.
In questo senso, il Civismo non è solo una teoria economica, ma un atto culturale e morale, capace di ridisegnare le priorità della società.

Il Civismo propone un sistema che non lascia nessuno indietro e che include attivamente le donne, i giovani e i più vulnerabili come motori del cambiamento e si presenta oggi come una forma di ribellione pratica e pacifica contro le storture del sistema.
Non si tratta di un ritorno nostalgico al passato, ma di un recupero critico di valori che il neoliberismo ha soffocato: la solidarietà, il lavoro come espressione di sé, e il rispetto per la natura come fondamento della nostra esistenza.
La cooperativa Convivio è un manifesto vivente di questa visione.
Immaginiamo una rete di Convivii sparsi per il mondo, capaci di fungere da centri pulsanti di innovazione sociale ed economica.

Qui, le persone si formano, lavorano e producono insieme, alimentando un ciclo virtuoso che combatte lo spreco, riduce le emissioni e ricostruisce il tessuto sociale.
Il cambiamento autentico nasce dal coraggio di immaginare un futuro diverso e dalla determinazione di realizzarlo, passo dopo passo.
Il Civismo e il Convivio non sono solo un’idea: sono una sfida a ripensare il nostro modo di vivere, lavorare e convivere.
Non è forse tempo di osare?
Non è forse il momento di ascoltare le voci di chi ci ricorda che la sostenibilità non è un lusso, ma una necessità?
Il Civismo ci offre una strada: spetta a noi percorrerla, con audacia, speranza e determinazione.

Appuntamento a Venezia il 10 Marzo con Gianfranco Trabuio (Esperto in statistica, economia e PNL. Dirigente e docente universitario); Pasquale Ruga (Esperto in soluzioni energetiche sostenibili); Gabriella Chiellino (Esperta in sostenibilità ambientale e consulente ambientale); Ettore Bonalberti (Sociologo esperto in gestione forestale e ambientale. Presidnete Associazione internazionale per la Cultura Ambientale e del Lavoro solidale; Dino Gerardi (Esperto in statistica ed economia, già funzionario europeo presso Eurostat e Relazioni Esterne; Introduce Mariapia Ciaghi (Editore, Giornalista, Partner Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, Collaboratrice pagina culturale della testata giornalistica Il Dispari diretto da Gaetano Di Meglio).

20250303 DILA APS – IL DISPARI

20250303 DILA APS – IL DISPARI

Benito Corradini,

poeta e scrittore, laureato in Scienze Politiche, Presidente del Centro Internazionale – Arte e Cultura LA SPONDA, Partner dell’Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, svolge da sempre attività giornalistica, di promozione artistica e culturale, di pubbliche relazioni.

La seguente poesia è tratta dalla sua raccolta “e la vita va” pubblicata nel 1981.

20250303 DILA APS – IL DISPARI

GRIDA  NELLA NOTTE

Non dormo
in questa notte maledetta
dall’infamia d’una belva
insoddisfatta
che succhia, triste,
sangue e poi dolori
di chi serra
nel cuor,volti di amati
rabbiosamente
a lui strappati.
E sprofonda
infame!,
con chi ti regge
il gioco,
e ti fomenta
contro le dure lacrime
e le pene
e lascia mai pietà
d’intorno.
Crepate pure,
maledette belve
dal volto umano
e sparite,
veloci,
nella strada buia

20250303 DILA APS – IL DISPARI

Benito Corradini

20250303 DILA APS – IL DISPARI

20250303 DILA APS – IL DISPARI

20250127 DILA APS – IL DISPARI

DILA APS-IL DISPARI tutte le pubblicazioni della Redazione culturale

DILA APS IL DISPARI 2024 Redazione culturale

Il Dispari DILA APS Rubrica Professionisti

Il Dispari DILA APS prof 2024 – Calendario pubblicazioni

DILA ALTERVISTA

NUSIV

 

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Views: 13

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250228 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Natalia Costa & Lucio Filisdeo | Brasile in cucina

Salpicone di prosciutto – Salpicau de presunto

INGREDIENTI

  • 150 gr. di prosciutto cotto
  • 500 gr. di carote
  • 4 peperoni verdi o rossi
  • 1 mela
  • 1 costa di sedano piccola
  • 1 tazza di maionese
  • ¼ di tazza di vino bianco secco
  • ¼ di tazza di olio vegetale
  • 1 cucchiaio raso (da dessert) di sale
  • ½ cucchiaino di pepe bianco

PREPARAZIONE

Sbucciate le carote e grattugiatele con una grattugia a fori grossi; private i peperoni di semi e filamenti bianchi e tagliateli a listarelle, riducete il sedano a tocchetti sottili-

Riunite le verdure e la mela in una teglia, condite con il sale, il pepe, il vino e l’olio, quindi fatele marinare per 30 minuti o più.

Aggiungete il prosciutto tagliato a julienne e metà della maionese, e mescolate accuratamente.

Sistemate il salpicone su un piatto da portata e copritelo con la maionese restante.

Guarnite a piacere con pezzetti di peperone rosso o con la buccia della mela, e completate con ciuffi di prezzemolo.

Questo salpicone si può conservare in frigorifero fino a una settimana.

A piacere, potete sostituire il prosciutto con altrettanto pollo lesso, e trasformarlo in un piatto vegetariano, eliminando il prosciutto dagli ingredienti.

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250307 DILA ASP IL DISPARI professionisti20250307 IL DISPARI professionisti

Vino, un po’ di storia

Allorquando ebbe fine il ciclone della dominazione napoleonica e si stabilizzò la pace nel continente europeo, praticamente nel periodo che può essere compreso tra gli anni 1830 e 1860, si ebbe uno sviluppo incontenibile delle colture vinicole con una enorme sovrapproduzione di vini dalle più svariati origini geografiche.

E ciò nonostante che nel 1846 un terribile parassita, lo OIDIUM (Oidio della vite o mal bianco), avesse decimati numerosi vigneti della fascia mediterranea e della valle del Reno, attaccando e distruggendo foglie, fiori e grappoli.

Praticamente le cronache dell’epoca parlano di una produzione francese, nel 1860, di oltre 70 milioni di ettolitri che equivaleva al quadruplo del consumo interno annuale!

Ora sappiamo che questo aumento produttivo fu realizzato attraverso diverse scaltrezze, tutte, comunque, penalizzanti il livello qualitativo del prodotto finale: in molti ettari fu aggiunta la messa a dimora di nuovi ceppi, e ne furono piantati anche in numerose zone i cui terreni non erano adatti a quel tipo di coltivazione.

Buona parte delle terre coltivate fu oggetto di vere e proprie aste di acquisto da parte della borghesia, della nobiltà, e della finanza che perfezionarono tali possedimenti dando il loro nome ai vigneti e ai vini prodotti, ottenendone lustro e e celebrità.

Nel 1875 ci fu la inedita comparsa della filossera, con conseguenze di danni irreparabili per le coltivazioni di alcune intere regioni.

L’attacco dell’insetto alle radici delle piante fu senza dubbio la peggiore calamità che mai prima avesse colpito i vigneti.

Sono giunti fino a noi le descrizioni di tentativi estremi, spesso bizzarri, volti a difendere le piante, e così leggiamo di campi inondati, di iniezioni di solfuro di carbonio, di trapianti in terreni sabbiosi… fino a quando riuscirono a salvare parte dei vigneti innestando le piante malate su talee americane che risultarono avere la prerogativa di essere immuni dagli attacchi del famigerato insetto.

Per rappresentare appieno lo sterminio causato della filossera valgono i numeri della produzione (sempre riferita alla Francia) ed essi ci dicono che si passò dai 52 milioni di ettolitri prodotti in media nel decennio 1870 – 1880 a meno di 30 milioni di ettolitri nel decennio 1880 -1890.

C’è da precisare anche che lo squilibrio tra produzione e ordinativi fu colmato con il raddoppio della produzione… ottenuto con metodi illeciti: produzione di “vino” fabbricato (sic!) con zuccheri fermentati, acido solforoso, tannino ecc. a riprova che il commercio attuale non ha molto da apprendere dalla antica “onestà”.

Ma questo è un argomento adatto alle parabole di un Esopo moderno a suffragio della tesi per cui i maledetti sofisticatori dei nostri giorni hanno avuto perfidi maestri nel passato.

Ignazio Di Frigeria

20250307 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Professionisti DILA APS 2024 – Calendario pubblicazioni

Professionisti DILA APS 2023 – Calendario pubblicazioni

IL DISPARI & DILA APS rubrica Professionisti

CS IL DISPARI & DILA APS

Professionisti DILA APS 2024

dilaaps.it

20250313 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Views: 7

20250313 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250213 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250313 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250313 DILA ASP IL DISPARI professionisti

LUCIANO SOMMA – I MIEI COMPAGNI DI VIAGGIO

Rocco Todeshini – Renato Antonioli – John Toso

Tra i compagni di viaggio mi piace menzionare l’Editore AGOS Music, di Vignola, Rocco Todeshini, conosciuto nel 1988 con il quale ho oltre 400 canzoni in edizione.

Nato nel 1961 ci ha lasciati ad appena 59 anni nel 2020 dopo una lunga malattia.

32 anni di collaborazione, io più volte a Vignola nella sua tenuta e studio lui nel 1989 a Napoli per qualche giorno.

Un grande amico che resterà nella mia memoria indelebile ed affettuosamente presente.

L’altro Editore è GIRADISCO, di Ravenna, di Renato Antonioli col quale ho una ventina di brani incisi.

Ed ancora L’Italian Way Music, di Milano, diretta da John Toso, col quale ho scritto alcuni brani, che ha in edizioni anche lui centinaia di canzoni, ultimamente con musica voce ed arrangiamento di  Fabio Martoglio più alcuni singoli che stanno avendo un grande successo come SOGNO DIVERSO e BRVIDI DI TE.

John Toso, eccentrico e classico.

Spesso eclettico per poter dare voce alle innumerevoli sfaccettature della sua creatività.

Ama la musica melodica e sa emozionare quando la interpreta al pianoforte.

Dopo studi al conservatorio e alla civica scuola di musica jazz, ha deciso di aprirsi alla musica a 360° abbracciando tutti i generi musicali moderni.

Per oltre un decennio, ha creato e sviluppato rapporti con numerosissime società di edizioni, realizzando decine di cataloghi musicali di new age, lounge, dance e chill out distribuite in Italia e in tutto il mondo.

Ad oggi, conta nel suo repertorio, come autore e compositore, circa 10.000 brani di tutti i generi musicali, ascoltabili e scaricabili da centinaia di siti musicali e motori di ricerca sotto forma di suonerie o production music.

Consulente artistico e produttore discografico.

Tutte etichette serie con le quali ho condiviso un lunghissimo percorso, persone precise ed affidabili.

Molte altre mie canzoni hanno un numero imprecisato di editori, alcuni dei quali scomparsi negli anni.

Oltre a stampare migliaia di fascicoli che il tempo ha coperto di polvere senza raggiungere risultati quanto meno apprezzabili.

Titoli su titoli, testi su testi, musiche su musiche alcuni senza nemmeno un’incisione, il mercato discografico è stato sempre un ostacolo insormontabile per chi ha vissuto facendo altre attività.

Fare l’autore di canzoni a tempo pieno sperando di poter vivere coi diritti della SIAE era, ed è, appannaggio di chi è un professionista che lavora sodo e fa serate in modo da poter riempire, e far riempire, i programmi con i titoli dei propri brani e riceverne un guadagno che gli consenta di vivere ed anche bene.

Non vuole essere una polemica la mia, ma un dato di fatto, certo che tutti coloro che sono del settore lo sanno bene.

20250313 DILA ASP IL DISPARI professionisti LUCIANO SOMMA
20250313 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250313 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250306 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250306 DILA ASP IL DISPARI professionisti

LUCIANO SOMMA  – I MIEI COMPAGNI DI VIAGGIO

RAUL QUINZI e IURY BATTAGLIA

Un giovanissimo ma grosso personaggio televisivo DAMIANO MAZZONE figura tra i miei più recenti collaboratori.

9 volte in TV con Antonella Clerici ha duettato coi più grandi cantanti Italiani da LUCIO DALLA a AL BANO, MASSIMO RANIERI e tantissimi altri, nato a Catania nel 1987 canta Napoletano in maniera perfetta.

Mi ha registrato, anni or sono, NUTTATA NAPULITANA (L. Somma – P. Ciani) presente in you tube con decine di migliaia di visualizzazioni ed ottimi entusiastici commenti.

In seguito abbiamo scritto insieme UNA NUOVA REALTA’ –  UNA STORIA VERA –  ‘O SOLE E L’OMBRA –  LA POESIA DELLA VITA tutte canzoni delle edizioni musicali ITALIAN WAY MUSIC, ma solo la POESIA DELLA VITA prodotta e distribuita dalla nota casa discografica MEA SOUND di Napoli.

Il ragazzo ha voce da vendere ed ha una personalità e loquacità enorme, solo che purtroppo pecca moltissimo nei rapporti sociali e forse questo gli ha impedito di spiccare quel volo tanto atteso ed ambito, e meritatissimo, che potesse  portarlo ancora più in alto.

Nonostante la nostra ottima collaborazione ci sentiamo pochissimo, nemmeno gli auguri, da parte sua, nelle festività… Peccato!

Spero che potrà migliorare nel tempo.

Perché ha tutte le doti adatte per raggiungere un grandissimo successo.

A proposito del quale grazie all’amico CIRO GIORGIO è stato negli STATI UNITI insieme a NICOLA DI BARI riscuotendo un enorme successo.

Dice di aver proposto i nostri brani ma sta di fatto che io non ho mai visto un video con lui che canta in America le nostre canzoni e sinceramente ancora non riesco a capirne i motivi…

Alla Prossima!

LUCIANO SOMMA

DAMIANO-MAZZONE.

20250306 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Professionisti DILA APS 2023 – Calendario pubblicazioni

Premi Otto milioni

Bruno Mancini