20250331 DILA APS – IL DISPARI

Views: 8

20250331 DILA APS – IL DISPARI

20250331 DILA APS – IL DISPARI

20250331 DILA APS – IL DISPARI

Successo del Convegno sul Civismo Economico all’Ateneo Veneto

Mariapia Ciaghi (Editore, Giornalista, Partner Associazione di Promozione Sociale “Da Ischia L’Arte – DILA APS”, Collaboratrice pagina culturale della testata giornalistica Il Dispari diretta da Gaetano Di Meglio), è stata impegnata nella moderazione del Convegno, garantendo un dibattito tanto dinamico e coinvolgente da permettere ai partecipanti un approfondimento di alto livello su un tema di grande attualità.

Il 10 marzo, presso la prestigiosa sede dell’Ateneo Veneto, si è tenuto con grande successo il Convegno “Il Civismo: un modello socio-economico per un futuro sostenibile”, un evento che ha visto la partecipazione di illustri relatori tra cui l’economista e statistico Dino Gerardi, l’esperto in statistica ed economia Gianfranco Trabuio, il professore Roberto Di Castro, Don Magoga delegato vescovile e il dottor Serafino Pitingaro statista Pres. Ass- Famiglie 2000, personalità di spicco nei rispettivi ambiti.

Al centro della riflessione vi è stato il confronto tra i paradigmi economici fondamentali dell’Eteronomia e dell’Autonomia.

Mentre l’Eteronomia si basa su dinamiche regolate da forze esterne agli individui e alle comunità produttive, l’Autonomia si fonda sulla capacità auto-organizzativa delle collettività.

L’economia eteronoma si manifesta attraverso tre modalità principali: il mercato, governato dalla legge della domanda e dell’offerta e orientato alla massimizzazione dell’efficienza; la filantropia, che prevede trasferimenti di ricchezza a scopo benefico senza una contropartita diretta; e il baratto, un sistema di scambio basato su logiche di reciprocità strutturata.

Dall’altro lato, l’Autonomia si concretizza in modelli auto-organizzati, distinguendosi in collettività auto-produttive pubbliche, legate a sistemi centralizzati di pianificazione statale, e collettività auto-produttive private, ovvero cooperative mutualistiche basate su principi di autogestione.

Il Civismo è emerso come una prospettiva alternativa in grado di riequilibrare i due paradigmi, rafforzando le modalità autonome per ridurre la dipendenza dai meccanismi eteronomi del sistema economico attuale.

20250331 DILA APS – IL DISPARI

20250331 DILA APS – IL DISPARI

In questo contesto, la visione di World-Lab, illustrata da Dino Gerardi, propone un approccio pragmatico e sostenibile, puntando su un’evoluzione graduale basata sul rafforzamento delle Collettività auto-produttive private multi-familiari, denominate Convivi.

Questo modello cooperativo, fondato su principi di mutuo sostegno e collaborazione, si distingue per la capacità di integrare formazione, lavoro e reddito, garantendo ai propri membri stabilità economica e crescita professionale.

L’attenzione è rivolta in particolare ai settori ad alta intensità di lavoro e compatibili con una produzione su piccola scala, favorendo così un sistema resiliente e inclusivo.

Per rendere operativa questa transizione, sono stati individuati due attori chiave: il Patrocinatore, un ente non-profit con una chiara missione politica e sociale, che promuove e sostiene la diffusione del modello cooperativo e mira a costruire consenso intorno all’Autonomia economica, e l’Attuatore, una società commerciale specializzata nel supporto alle cooperative, fornendo strumenti e servizi per garantirne la sostenibilità e operando secondo logiche di mercato orientate al bene comune.

Durante il convegno, è stata citata una celebre frase di Albert Einstein: “Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono pieni di certezze, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. Nessun topo costruirebbe mai una trappola per topi“.

Questo concetto ha suscitato una riflessione profonda sui meccanismi economici attuali e sul modo in cui le società umane spesso costruiscono sistemi che finiscono per limitarne la libertà e il benessere.

Il modello dei Convivi, invece, si propone come un’alternativa che consente alle persone di riprendere il controllo sulla propria economia, evitando di cadere nelle stesse logiche che perpetuano le disuguaglianze e la precarietà.

Il Convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle strategie per bilanciare i modelli economici esistenti e costruire un futuro più equo e resiliente.

Il modello dei Convivi, discusso durante l’evento, si è rivelato una soluzione concreta e applicabile, capace di superare i limiti del capitalismo tradizionale e delle teorie economiche dominanti.

La vivace partecipazione e il livello elevato del dibattito hanno confermato la rilevanza di questa riflessione nel panorama economico contemporaneo.

La sfida ora è dimostrare che un’economia di mercato più inclusiva, fondata su autonomia e cooperazione, non solo è possibile, ma necessaria.

Il successo di questo convegno rappresenta un primo passo decisivo verso questo obiettivo.

Mariapia Ciaghi non esclude che il dibattito possa continuare a Ischia in un prossimo futuro se l’Associazione DILA APS avrà modo di ottenere l’interessamento da parte di Enti pubblici e privati.

Ufficio Stampa IL SEXTANTE

INFO: www.worldlabnetwork.org

20250331 DILA APS – IL DISPARI

20250331 DILA APS – IL DISPARI

20250331 DILA APS – IL DISPARI

20250331 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI

Crotone e le Città del Lago Mediterraneo

In virtù del tenace rapporto di partenariato che lega la Fondazione LA SPONDA e l’Associazione DILA APS, Benito Corradini Presidente LA SPONDA ha designato Bruno Mancini Presidente DILA APS quale Membro del Comitato Promotore del progetto denominato “Crotone e le Città del Lago Mediterraneo” che ha in programma convegni, un Premio internazionale, concerti, pubblicazioni editoriali, mostre, incontri e tutta una serie di iniziative che concorreranno alla migliore presentazione nazionale ed internazionale della storica Città di Crotone.

L’auspicio è di ottenere l’adesione anche delle Amministrazioni Comunali dell’Isola d’Ischia prima della chiusura delle liste di partecipazione prevista per il prossimo 15 aprile.

Crotone e le Città del Lago Mediterraneo

Comitato Promotore: Dott. Benito Corradini (Pres.), Mons. Gianfranco Girotti, Avv. Romualdo Truncè (Vice Pres.), Avv. Fabio Massimo Aureli, Cav. Francesca Ballali, Dott. Luca  Caruso, Dott. Raffaele Cavaliere, Rosa Dalmiglio, Filippo Esposito, Prof.ssa Margherita Ferraris, Gino Foglia, Mario Guadagnolo, Arch. Alfonso Gurreri, Nikos Kantarzis, M. Luisa Lomoro Giordano, Bruno Mancini, Antonio Palladino, Angela M. Tiberi, Dott. Raffaele Torchia, Francesca Trititucci, Arch. Raffaele Troise, Dott. Lucio Vetrella.

Direzione: Annalisa Esposito (Dir), Silvana Calcagni (Coord), Francesca Corradini (Segr),

Press/TV: RAI – TV locali – Quotidiani – Agenzie – Periodici – Ass. Stampa Estera – Giornalisti

Coordinamenti: Vaticano Vescovo KR / Patriarcato Ortodosso / UE /CdM, Università, Ambasciate, Associazioni

Patrocini / Sponsor: Reg. Calabria – Comune Crotone (Coord), Università, Enti Locali, Banche, Aziende, Ass.ni, UE, Pres. Rep, Pres. CdM, Min. Esteri – Cultura – Mare – Turismo –Ambiente – Famiglia, AdR, ALIS, ENI, ENEL, FS, Raynair

PROGRAMMA

CONVEGNO: Crotone e le Città del Lago MediterraneoStoria, Tradizione, Ambiente

CROTONE – ATENE – ROMA – NAPOLI – Agrigento, Ancona, Barcellona, Bari, Beirut, Cagliari, Catania. Civitavecchia, Genova, Il Cairo, Istanbul, La Valletta, Livorno, Marsiglia, Matera, Messina, Palermo, Pescara, Rabat, Reggio Calabria, Rimini, Siracusa, Taranto, Tel Aviv, Tirana, Trieste, Tripoli, Tunisi, Valencia, Venezia

PREMIO INTERNAZIONALE PITAGORA: Cultura, Ambiente, Storia 

TROFEI: M. Affidato, D. Annicchiarico, F. Codognotto, A. Palladino, L. Trojano

CARTELLA GRAFICA: Albazzaz, Barrasso, Bolognesi, Caponi, Cordivani, Corsetti, Crabuzza, Echeoni, Ferrero, Gabrieli, Gale, Gianprovvé, Gobbi, Hypnosi, Marius, Minardo, Orgiti, Ottaviani, Quadrini, Rapanotti, Saccone, Trojano   

MOSTRA: Albazzaz, Al Jabiri, Annibali, Atzeni, Aversa, Baldieri, Bartolozzi, Botti, Calenda, Calvino, Cardoso, Casadei, Faella, Felici, Fiore, Furchi, Gentile, Gurreri, Hamlet, Hassoun, Kovacic, Labarbera, Laurent, Lengua, Lomaro, Luppino, Manera, Maraldi, Marin, Ricca, Padurean, Papaccio, Perillo, Petrarca, Picchiarotti, Piotrowski, Pitarelli, Primavera, Racov, Rampiconi, Riccardo, Ricca, Schiti, Testa, Troise, Tsarkova,  Val, Valan, Varone, altri

CONCERTI: Bande Musicali CC – EI – GdF – PS – Crotone – Musica Folk (Calabrese, Romana, Napoletana)

LIBRI: Crotone torna a sorridere, grafica umoristica di Lucio Trojano (ita – ingl – cinese)

Libri su Crotone – Roma – Napoli – Venezia – Atene – Beirut – Il Cairo – Istanbul

MOSTRE; Luci e Colori dal Mondo (100 Artisti di 20 Paesi) – Ritratti dei Papi (da Pio XII a Francesco) – Papa Giovanni II – Madre Teresa di Calcutta (Parco Solidarietà) – Grafica umoristica: “Pinacoteca Fantastica” (Vip – Personaggi di Humor)

INCONTRI: DIALOGO tra RELIGIONI per la PACE dei POPOLIScuole: Lezioni Pittura con Ragazzi Autismo – Solidarietà con Anziani – Catena Umana di Fraternità “Capo Colonna – Centro Città” – Migliaia di Studenti, Cittadini, Artisti, Turisti (musica e bandiere di tutto il mondo)

Promoter: Fondazione LA SPONDA ETS / Accademia Internazionale LA SPONDA

Via Vespasiano, 12 – 00192 Roma – tel. 3519383384 – lasponda3@gmail.com

20250324 DILA APS – IL DISPARI

Benito Corradini e Bruno Mancini

Benito Corradini e Bruno Mancini

20250324 DILA APS – IL DISPARI20250324 DILA APS – IL DISPARI

Benito Corradini e Bruno Mancini

20250324 DILA APS – IL DISPARI20250324 DILA APS – IL DISPARI

Bruno Mancini

Dalla raccolta di poesie

 “Non sono un principe”

(2012 – 2014): 

Non solo un nome

Pensiero tragico,
stiletto al centro del mio centro,
per me che ascolto Gilda
tra meridiana immobile
e forse antichi flussi di misteri
-malie.

Non più
baldo dissacratore
scalzo su braci-aculei,
quando solstizio di desiderio
per lei ristagna
nell’apparire simulacro
di chi non fu.

Io sì la vidi singhiozzare
i battiti a milioni
sacrilegio di tutte le bestemmie
e l’ideogramma dell’unica condanna
Che siate Maledetti!“.

Nel fingere bucoliche attrazioni
-nirvana catechesi oppiacea-
ancora sommo
offese e pentimenti
dei miei di lui
dei miei di lei,
forse violenze,
o forse candeline sulle torte,
e mi presento il conto
espresso in babilonia
di sfinge poliglotta
-sensazioni sentimenti-
di mie passioni sfatte

… mentre su in cielo un titolo a sei colonne:
“Lui sarà mio
e si chiamava Ignazio”.

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI


Poesie “crude” scelte dalla scrittrice Antonella Ariosto

Alberto Umbrella

L’INCANTO DELL’ATTESA

La porta che conduce
col suo trillo gioioso
il tuo corpo che seduce
con brillio fragoroso

le candele scintillano
nel loro rosso fervore
tra bicchieri che tintillano
nel giorno dell’amore

gli occhi che cercano
tra gli astanti abbinati
tra camerieri che celano
i miei sguardi affrettati

nel vederti suadente
appressarti al mio desco
nel ritardo ormai latente
come sempre furbesco

ma ora il tempo si ferma
sorridendo al mio sguardo
il dolce amore si afferma
anche se sempre in ritardo

la tua bocca si muove
tra le scuse affermate
ma la mente è altrove
tra le alcove sognate

———————————–

Erminia De Paola
SEGUIMI
 

Seguimi… lascia la tua orma dietro di me… dietro le mie spalle nude… odorose di rugiada mattutina…
Seguimi… nel cammino che ci porterà verso la felicità assoluta, dove il tempo e lo spazio, per nostra volontà, svanisce per far posto all’intimità più assoluta…
Corpi che si intrecciano e non vogliono lasciarsi…
Sudore misto a profumi del prato fiorito e del mare salato… Seguimi… non aver paura di pensare… non aver timore di lasciarti indietro dolori e gioie…
Seguimi…
Abbi fiducia e cura di te e di me…
Seguimi nelle parole e nei gesti, negli sguardi e nella voglia di esserci insieme, oggi e sempre…
Seguimi…
Segui il colore delle stagioni e lo scorrere del tempo…
Segui la mia felicità ed il mio tormento…
Seguimi…
Io sono qui… con te… e lo sarò fino a che tu lo vorrai… liberi e sicuri… forti e deboli… insieme…
Seguimi…
E la rugiada ora è anche tua…

20250324 DILA APS – IL DISPARI

DILA APS & IL DISPARI 2025 Redazione culturale

DILA APS & IL DISPARI 2024 Redazione culturale

DILA APS & IL DISPARI 2023 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2023 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2022 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2021 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2020 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2019 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2018 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2017 Redazione culturale

DILA & IL DISPARI 2016-2015 Redazione culturale

Solleva dalla terra – Davanti al tempo 99 di Bruno Mancini

Views: 2

Solleva dalla terra – Davanti al tempo 99 di Bruno Mancini

Davanti al tempo 99

Solleva dalla terra - Davanti al tempo 99 di Bruno Mancini

Solleva dalla terra – Davanti al tempo 99 di Bruno Mancini

 

Solleva dalla terra

 

Solleva dalla terra

i monumenti infranti

dal battere dei piedi

e dai silenzi vani

di labbra rese asciutte

per preghiere.

Dà morte ai morti.

 

Davanti al tempo

Solleva dalla terra - Davanti al tempo 99 di Bruno Mancini

Solleva dalla terra – Davanti al tempo 99 di Bruno Mancini

Sono quella cornice vuota

E sento bestemmiare   –

Il volo verticale di un elicottero

Un taglio alla fune del timone

Ho fatto un bagno casto

In un giorno

Tacetevi le parrucche

Pa pa pa

Capodanno

Ove non fossi stato

Là per la china

Davanti al tempo

Pulita ebbra visione

Tu non ignori

Lontano

E il battito del tramonto s’avanza

Misero

Allora sotto un mucchio di pàmpani

Ritroverai

Alzasti un altare

Tutto

Sruma

Giammai nuotai paesaggi

Nutre del suo rossore

Parla creatura

Ceri nel buio di una stanza

Orrore di gente perduta

Io desidero che l’ossa si sveglino

Padroni e dannati

Aprile millenovecento

Sorgi dal sonno possente speranza

Solo un’anguilla

Nel silenzioso

Un orrido abbandono

Un volto nel riposo dei colori

Scarno come il suo volto

Un gelido profumo d’acquavite

Io sono tuo silenzio

Insabbiando la barca

L’armonica lunga

Opachi chiarori di onde

Mentre insegue il sibilo del tempo

Mesta d’iridi fosforescente aurora

Scomposizione n°21-1

Scomposizione n°21-2

Scomposizione n°21-3

Scomposizione n°21-4

Attesa

La zingara parla

Bimbi verranno a lacerare i sonni

Aspramente

Segni d’amanti pregni di mistero

Candiano

Il sole già ti rende bianco

Fermarsi ancora un secolo

Un cielo d’ottobre

Apocalisse

Pensieri

E mi consolo

Ricordo

Il sapore dell’amore

Sarà speranza vana di salvezza

Passa la calamita d’uomini

Lampi di vitrea luce

Un eremita

Trapasso nel tuo essere sapendoti

Estasi

Felicità

Popolo pluriforme

Pensieri pensieri pensieri

Lacrimabondo salice

Perché

Sempre

Nel fremere delle foglie

Ora nel tuo ricordo

L’estate del ping-pong

Io non potrò più resistere

Venti cipressi per te

Io annego

Niente

Silfide nebulosa

Sui sassi

Bolle d’aria

Profuma

Scorre sul fiume gelida

Bianca la sua casa

Tremando

Quasi prova di fede e di amore

Rombo furente

Furtiva si stacca da quella quercia

Abbandono

Lapidato

Su un prato

Capelli al vento

Vivi e morti

Ottobre

Sentimento del passato

Nel mio deserto soffoco

Tu saresti…

Solleva dalla terra

Terra lontana

Voglio in un respiro vibrare

Nel nostro inferno poso

Il terrore della sterilità

Gocce d’anima

Sulla sabbia vergine

Alla carezza gelida

Estate

Sassi strappati nel salto di frana

Sul mare Tirreno

Son solo

Sul balcone assolato

Visione

Nudo

Mentre il sole è al nathir

Uomini

In una notte d’agosto

Sulle gocce del mare

Musica

Invidia

Vivo

Similitudine

Presso Formia

Conforto

Alba

Un ultimo lamento

Quando i suoni son note

Quando il silenzio è

Perché non basta volere

Quante volte ho vinto

Milano-Napoli

In un pomeriggio

In una domenica

Quando vivere è men che morire

Un nugolo di febbri mi dilania

Salgo su treni in corsa

In una stanza la luce

Torrente bianco

Chicchi di gioia

Quando quest’ora

T’azzannano nel tremore

Fingiamoli coriandoli

Temerario

Solleva dalla terra – Davanti al tempo 99 di Bruno Mancini

Tu saresti – Davanti al tempo-98 di Bruno Mancini

Views: 2

Tu saresti – Davanti al tempo-98 di Bruno Mancini

Davanti al tempo 98

Tu saresti… - Davanti al tempo-98 di Bruno Mancini

Tu saresti – Davanti al tempo-98 di Bruno Mancini

 

Tu saresti…        la morte?

Che bruttura di ignoto!
Non capisco perché non scrivo “funebre”.

Non solo quello
e questa notte… devo tornare a casa.
Parlo senza poesia.
-“Ti dolgono gli occhi? ”
-” Guarda se c’è qualcosa;
………………………
….
RIDI?
Ridi perché caccio lacrime,
credi che non so
soffrire! Ma tu non sai
vivere. Guardo il tuo volto:
sul mio, le lacrime,
ma in te non scorgo
sangue. Peccato!”

Davanti al tempo

Tu saresti… - Davanti al tempo-97 di Bruno Mancini

Tu saresti – Davanti al tempo-98 di Bruno Mancini

Sono quella cornice vuota

E sento bestemmiare   –

Il volo verticale di un elicottero

Un taglio alla fune del timone

Ho fatto un bagno casto

In un giorno

Tacetevi le parrucche

Pa pa pa

Capodanno

Ove non fossi stato

Là per la china

Davanti al tempo

Pulita ebbra visione

Tu non ignori

Lontano

E il battito del tramonto s’avanza

Misero

Allora sotto un mucchio di pàmpani

Ritroverai

Alzasti un altare

Tutto

Sruma

Giammai nuotai paesaggi

Nutre del suo rossore

Parla creatura

Ceri nel buio di una stanza

Orrore di gente perduta

Io desidero che l’ossa si sveglino

Padroni e dannati

Aprile millenovecento

Sorgi dal sonno possente speranza

Solo un’anguilla

Nel silenzioso

Un orrido abbandono

Un volto nel riposo dei colori

Scarno come il suo volto

Un gelido profumo d’acquavite

Io sono tuo silenzio

Insabbiando la barca

L’armonica lunga

Opachi chiarori di onde

Mentre insegue il sibilo del tempo

Mesta d’iridi fosforescente aurora

Scomposizione n°21-1

Scomposizione n°21-2

Scomposizione n°21-3

Scomposizione n°21-4

Attesa

La zingara parla

Bimbi verranno a lacerare i sonni

Aspramente

Segni d’amanti pregni di mistero

Candiano

Il sole già ti rende bianco

Fermarsi ancora un secolo

Un cielo d’ottobre

Apocalisse

Pensieri

E mi consolo

Ricordo

Il sapore dell’amore

Sarà speranza vana di salvezza

Passa la calamita d’uomini

Lampi di vitrea luce

Un eremita

Trapasso nel tuo essere sapendoti

Estasi

Felicità

Popolo pluriforme

Pensieri pensieri pensieri

Lacrimabondo salice

Perché

Sempre

Nel fremere delle foglie

Ora nel tuo ricordo

L’estate del ping-pong

Io non potrò più resistere

Venti cipressi per te

Io annego

Niente

Silfide nebulosa

Sui sassi

Bolle d’aria

Profuma

Scorre sul fiume gelida

Bianca la sua casa

Tremando

Quasi prova di fede e di amore

Rombo furente

Furtiva si stacca da quella quercia

Abbandono

Lapidato

Su un prato

Capelli al vento

Vivi e morti

Ottobre

Sentimento del passato

Nel mio deserto soffoco

Tu saresti…

Solleva dalla terra

Terra lontana

Voglio in un respiro vibrare

Nel nostro inferno poso

Il terrore della sterilità

Gocce d’anima

Sulla sabbia vergine

Alla carezza gelida

Estate

Sassi strappati nel salto di frana

Sul mare Tirreno

Son solo

Sul balcone assolato

Visione

Nudo

Mentre il sole è al nathir

Uomini

In una notte d’agosto

Sulle gocce del mare

Musica

Invidia

Vivo

Similitudine

Presso Formia

Conforto

Alba

Un ultimo lamento

Quando i suoni son note

Quando il silenzio è

Perché non basta volere

Quante volte ho vinto

Milano-Napoli

In un pomeriggio

In una domenica

Quando vivere è men che morire

Un nugolo di febbri mi dilania

Salgo su treni in corsa

In una stanza la luce

Torrente bianco

Chicchi di gioia

Quando quest’ora

T’azzannano nel tremore

Fingiamoli coriandoli

Temerario

Tu saresti – Davanti al tempo-98 di Bruno Mancini

Quasi prova di fede e di amore – Davanti al tempo 87

Views: 1

Quasi prova di fede e di amore – Davanti al tempo-87 di Bruno Mancini

Davanti al tempo 87

Quasi prova di fede e di amore - Davanti al tempo-87 di Bruno Mancini

Quasi prova di fede e di amore

Domattina
rivedrò quei colori?
Sotto i verdi
in grigia macchia
l’odio del rosso nemico?
Corri mia fantasia notturna
produci lieve inganno
addormentandomi.

Davanti al tempo

Quasi prova di fede e di amore – Davanti al tempo-87 di Bruno Mancini

 

Sono quella cornice vuota

E sento bestemmiare

Il volo verticale di un elicottero

Un taglio alla fune del timone

Ho fatto un bagno casto

In un giorno

Tacetevi le parrucche

Pa pa pa

Capodanno

Ove non fossi stato

Là per la china

Davanti al tempo

Pulita ebbra visione

Tu non ignori

Lontano

E il battito del tramonto s’avanza

Misero

Allora sotto un mucchio di pàmpani

Ritroverai

Alzasti un altare

Tutto

Sruma

Giammai nuotai paesaggi

Nutre del suo rossore

Parla creatura

Ceri nel buio di una stanza

Orrore di gente perduta

Io desidero che l’ossa si sveglino

Padroni e dannati

Aprile millenovecento

Sorgi dal sonno possente speranza

Solo un’anguilla

Nel silenzioso

Un orrido abbandono

Un volto nel riposo dei colori

Scarno come il suo volto

Un gelido profumo d’acquavite

Io sono tuo silenzio

Insabbiando la barca

L’armonica lunga

Opachi chiarori di onde

Mentre insegue il sibilo del tempo

Mesta d’iridi fosforescente aurora

Scomposizione n°21-1

Scomposizione n°21-2

Scomposizione n°21-3

Scomposizione n°21-4

Attesa

La zingara parla

Bimbi verranno a lacerare i sonni

Aspramente

Segni d’amanti pregni di mistero

Candiano

Il sole già ti rende bianco

Fermarsi ancora un secolo

Un cielo d’ottobre

Apocalisse

Pensieri

E mi consolo

Ricordo

Il sapore dell’amore

Sarà speranza vana di salvezza

Passa la calamita d’uomini

Lampi di vitrea luce

Un eremita

Trapasso nel tuo essere sapendoti

Estasi

Felicità

Popolo pluriforme

Pensieri pensieri pensieri

Lacrimabondo salice

Perché

Sempre

Nel fremere delle foglie

Ora nel tuo ricordo

L’estate del ping-pong

Io non potrò più resistere

Venti cipressi per te

Io annego

Niente

Silfide nebulosa

Sui sassi

Bolle d’aria

Profuma

Scorre sul fiume gelida

Bianca la sua casa

Tremando

Quasi prova di fede e di amore

Rombo furente

Furtiva si stacca da quella quercia

Abbandono

Lapidato

Su un prato

Capelli al vento

Vivi e morti

Ottobre

Sentimento del passato

Nel mio deserto soffoco

Tu saresti…

Solleva dalla terra

Terra lontana

Voglio in un respiro vibrare

Nel nostro inferno poso

Il terrore della sterilità

Gocce d’anima

Sulla sabbia vergine

Alla carezza gelida

Estate

Sassi strappati nel salto di frana

Sul mare Tirreno

Son solo

Sul balcone assolato

Visione

Nudo

Mentre il sole è al nathir

Uomini

In una notte d’agosto

Sulle gocce del mare

Musica

Invidia

Vivo

Similitudine

Presso Formia

Conforto

Alba

Un ultimo lamento

Quando i suoni son note

Quando il silenzio è

Perché non basta volere

Quante volte ho vinto

Milano-Napoli

In un pomeriggio

In una domenica

Quando vivere è men che morire

Un nugolo di febbri mi dilania

Salgo su treni in corsa

In una stanza la luce

Torrente bianco

Chicchi di gioia

Quando quest’ora

T’azzannano nel tremore

Fingiamoli coriandoli

Temerario

Niente – Davanti al tempo 79 – Bruno Mancini

Views: 3

Niente – Davanti al tempo 79 – Bruno Mancini

Davanti al tempo 79

Niente - Davanti al tempo 79 - Bruno Mancini

Niente

Niente
non faccio più niente.

È quella pace tua
voce di valle solitaria?
Fissi lontano sguardo
in solitudine
in rimpianto.
Mistero di sensi svaniti
pietà
plasticità remota.

Mistero di sensi svaniti
pietà
passate voci.

Davanti al tempo

Niente – Davanti al tempo 79 – Bruno Mancini

 

Sono quella cornice vuota

E sento bestemmiare

Il volo verticale di un elicottero

Un taglio alla fune del timone

Ho fatto un bagno casto

In un giorno

Tacetevi le parrucche

Pa pa pa

Capodanno

Ove non fossi stato

Là per la china

Davanti al tempo

Pulita ebbra visione

Tu non ignori

Lontano

E il battito del tramonto s’avanza

Misero

Allora sotto un mucchio di pàmpani

Ritroverai

Alzasti un altare

Tutto

Sruma

Giammai nuotai paesaggi

Nutre del suo rossore

Parla creatura

Ceri nel buio di una stanza

Orrore di gente perduta

Io desidero che l’ossa si sveglino

Padroni e dannati

Aprile millenovecento

Sorgi dal sonno possente speranza

Solo un’anguilla

Nel silenzioso

Un orrido abbandono

Un volto nel riposo dei colori

Scarno come il suo volto

Un gelido profumo d’acquavite

Io sono tuo silenzio

Insabbiando la barca

L’armonica lunga

Opachi chiarori di onde

Mentre insegue il sibilo del tempo

Mesta d’iridi fosforescente aurora

Scomposizione n°21-1

Scomposizione n°21-2

Scomposizione n°21-3

Scomposizione n°21-4

Attesa

La zingara parla

Bimbi verranno a lacerare i sonni

Aspramente

Segni d’amanti pregni di mistero

Candiano

Il sole già ti rende bianco

Fermarsi ancora un secolo

Un cielo d’ottobre

Apocalisse

Pensieri

E mi consolo

Ricordo

Il sapore dell’amore

Sarà speranza vana di salvezza

Passa la calamita d’uomini

Lampi di vitrea luce

Un eremita

Trapasso nel tuo essere sapendoti

Estasi

Felicità

Popolo pluriforme

Pensieri pensieri pensieri

Lacrimabondo salice

Perché

Sempre

Nel fremere delle foglie

Ora nel tuo ricordo

L’estate del ping-pong

Io non potrò più resistere

Venti cipressi per te

Io annego

Niente

Silfide nebulosa

Sui sassi

Bolle d’aria

Profuma

Scorre sul fiume gelida

Bianca la sua casa

Tremando

Quasi prova di fede e di amore

Rombo furente

Furtiva si stacca da quella quercia

Abbandono

Lapidato

Su un prato

Capelli al vento

Vivi e morti

Ottobre

Sentimento del passato

Nel mio deserto soffoco

Tu saresti…

Solleva dalla terra

Terra lontana

Voglio in un respiro vibrare

Nel nostro inferno poso

Il terrore della sterilità

Gocce d’anima

Sulla sabbia vergine

Alla carezza gelida

Estate

Sassi strappati nel salto di frana

Sul mare Tirreno

Son solo

Sul balcone assolato

Visione

Nudo

Mentre il sole è al nathir

Uomini

In una notte d’agosto

Sulle gocce del mare

Musica

Invidia

Vivo

Similitudine

Presso Formia

Conforto

Alba

Un ultimo lamento

Quando i suoni son note

Quando il silenzio è

Perché non basta volere

Quante volte ho vinto

Milano-Napoli

In un pomeriggio

In una domenica

Quando vivere è men che morire

Un nugolo di febbri mi dilania

Salgo su treni in corsa

In una stanza la luce

Torrente bianco

Chicchi di gioia

Quando quest’ora

T’azzannano nel tremore

Fingiamoli coriandoli

Temerario

Niente – Davanti al tempo 79 – Bruno Mancini

Mauro Paolo Montacchiesi recensioni

Views: 12

Mauro Paolo Montacchiesi recensioni

Mauro Paolo Montacchiesi recensioni

La poesia “A Casablanca” di Bruno Mancini

AGLI ANGOLI DEGLI OCCHI di Bruno Mancini

LA POETICA DI BRUNO MANCINI

MAURO MONTACCHIESI

MILENA PETRARCA e MAURO MONTACCHIESI

MAURO MONTACCHIESI BIO-CURRICULUM

Chiara Pavoni – Mauro Montacchiesi – Bruno Mancini

Bruno Mancini scrittore

PROSE

Preview Per Aurora

Per Aurora volume primo

Per Aurora volume secondo

Per Aurora volume terzo

Per Aurora volume quarto

Per Aurora volume quinto

Per Aurora volume quinto – Così fu

Per Aurora volume settimo – Un’altra Gilda

Per Aurora- Tutti i racconti

Come i cinesi volume primo

Come i cinesi volume secondo

La ch

Incontro con un maestro

Racconti inediti

POESIE

Davanti al tempo

Agli angoli degli occhi

Segni

Dedicate e preferite

La sagra del peccato

Incarto caramelle di uva passita

Non rubate la mia vita

Io fui mortale

Sasquatch

Non sono un principe

La mia vita mai vissuta

Poesie inedite

Antologie

Scempi

Poesie inedite

Traduzioni

Francese: Segni

Dalila Boukhalfa – traduzioni in arabo

Inglese: Pamela Allegretto Franz

Napoletano: Luciano Somma

Lettone: Liga Sarah Lapinska

Libere interpretazioni

Esopo news

Recensioni

Stampa

Letture Bruno

Letture tutti

Varie

Cenni biografici

Pacifismo

Video poesie

Canzoni

Bruno Mancini scrittore

 

20250328 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Views: 1

20250328 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250328 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Natalia Costa & Lucio Filisdeo | Brasile in cucina

Soufflé di baccalà – Soufflé de baccalhau

 

INGREDIENTI

 

½ kg. di baccalà
300 gr. di patate
5 uova
2 cucchiai di grana grattugiato
½ tazza di latte
farina
2 cucchiai di burro
sale (facoltativo)

PREPARZIONE

 

Pulite con cura il baccalà, privandolo della pelle e delle spine, e cuocetelo in acqua bollente.
Fate cuocere anche le patate, sbucciatele, passatele allo schiacciapatate e unitele al baccalà.
Aggiungete al composto i tuorli, il formaggio grattugiato, il latte e un cucchiaio di burro fuso, mescolate accuratamente.
Montate a neve gli albumi e incorporateli delicatamente alla miscela di patate e baccalà.
Trasferite il tutto in una teglia unta con il burro restante e infarinata.
Fate cuocere per 20 minuti nel forno preriscaldato a 160°.
Servite questo soufflé con salsa o sugo a piacere.
Se volete, unite all’impasto di baccalà dei capperi, delle olive, dell’uva passa o delle erbe fresche.

Legenda valida per tutte le ricette

  • Gli ingredienti delle ricette sono sempre per 4-6 persone.
  • Con cucchiaio si intende quello da minestra.
  • Il cucchiaino è quello da tè.
  • La tazza è quella a tè.
  • La tazzina è quella da caffè.
  • Le temperature di cottura sono espresse in gradi centigradi.
  • Gli ingredienti: verdure, frutta, carne e pesce sono sempre già mondati, se non diversamente precisato.
  • Se la preparazione prevede l’utilizzo di scorza di arancia, limone ecc. scegliete sempre agrumi non trattati.
  • Con olio si intende olio extravergine di oliva leggero, salvo indicazioni diverse.
  • L’aceto è sempre aceto di vino rosso, se bianco o a base di altri ingredienti viene specificato.
  • Con pepe si intende sempre il pepe nero, se di altro tipo viene specificato.
  • Con zucchero si intende il prodotto semolato, se grezzo, di canna o altro viene specificato.

 

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Natalia Costa & Lucio Filisdeo | Brasile in cucina

Salpicone di prosciutto – Salpicau de presunto

INGREDIENTI

  • 150 gr. di prosciutto cotto
  • 500 gr. di carote
  • 4 peperoni verdi o rossi
  • 1 mela
  • 1 costa di sedano piccola
  • 1 tazza di maionese
  • ¼ di tazza di vino bianco secco
  • ¼ di tazza di olio vegetale
  • 1 cucchiaio raso (da dessert) di sale
  • ½ cucchiaino di pepe bianco

PREPARAZIONE

Sbucciate le carote e grattugiatele con una grattugia a fori grossi; private i peperoni di semi e filamenti bianchi e tagliateli a listarelle, riducete il sedano a tocchetti sottili-

Riunite le verdure e la mela in una teglia, condite con il sale, il pepe, il vino e l’olio, quindi fatele marinare per 30 minuti o più.

Aggiungete il prosciutto tagliato a julienne e metà della maionese, e mescolate accuratamente.

Sistemate il salpicone su un piatto da portata e copritelo con la maionese restante.

Guarnite a piacere con pezzetti di peperone rosso o con la buccia della mela, e completate con ciuffi di prezzemolo.

Questo salpicone si può conservare in frigorifero fino a una settimana.

A piacere, potete sostituire il prosciutto con altrettanto pollo lesso, e trasformarlo in un piatto vegetariano, eliminando il prosciutto dagli ingredienti.

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250314 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Professionisti DILA APS 2024 – Calendario pubblicazioni

Professionisti DILA APS 2023 – Calendario pubblicazioni

IL DISPARI & DILA APS rubrica Professionisti

CS IL DISPARI & DILA APS

Professionisti DILA APS 2024

dilaaps.it

20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Views: 3

20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Per la serie

Esopo news

Toponomastica ischitana Baldassarre Cossa

La toponomastica si può definire, approssimativamente, come la ricerca scientifica delle molteplici radici fatte proprie nella stesura dei nomi di strade, piazze e luoghi urbani.

Tutti gli spazi urbani, oltre ad essere indicati con denominazioni ricavate da derivazioni tipo “composizione” (es: Franca-villa), oppure tratte dai nomi dei signorotti locali, molto spesso ricavano la loro origine dai nomi di personaggi più o meno locali, più o meno famosi e più o meno antichi.

Ischia, ovviamente non fa eccezione e tantissime strade sono indicate nella toponimia locale con nomi propri di persone.

Indubbiamente intitolare una strada ad un personaggio è un processo piuttosto laborioso che implica la ricerca di un consenso quasi plebiscitario.

Un grande onore reso alla memoria di qualcuno che abbia lasciato eredità positiva in una branca delle umane attività.

Tuttavia c’è da dire che la storia sociale, politica ed anche semplicemente civile, non sempre conferma omaggi imperituri ai personaggi che hanno vissuto da protagonisti nella propria epoca, modificando il giudizio su molti di loro con il mutare degli usi, dei costumi, delle religioni, degli ordinamenti amministrativi ecc. ecc.

Questa rubrica si pone lo scopo di cercare e di presentare le incongruenze e/o i meriti di alcune denominazioni di luoghi ischitani.

Iniziamo con l’importante via statale, che unisce il comune di Ischia con quello di Casamicciola, intitolata al Papa Baldassarre Cossa (Giovanni XXIII).

Senza avere la pretesa né il tempo di dire tutto quanto è noto relativamente alla figura umana e storica di Baldassarre Cossa, lo facciamo trascrivendo in maniera precisa quanto redatto nella pagine da 41 in poi del libro “Materia – la magnifica illusione” scritto da Guido Tonelli (Universale economica Feltrinelli – Saggi – ISBN 9788807899645), e con il link a un video presente nel web.

… All’inizio del Quattrocento il papato stava vivendo una delle sue crisi più aspre destinata a travolgere Giovanni XXIII.

Baldassarre Cossa non era quello che si considera abitualmente uno stinco di santo.  

Nato a Procida, la piccola isola che chiude il golfo di Napoli, apparteneva a una famiglia ricca ma molto chiacchierata; due suoi fratelli saranno arrestati e condannati a morte per atti di pirateria e riusciranno a sfuggire al capestro solo grazie alla intercessione del potente Baldassarre che era già camerlengo, cioè Ministro delle finanze, di Papa Bonifacio IX.

Come custode del tesoro vaticano aveva messo in piedi un lucroso commercio di indulgenze, trafficava con le famiglie più ricche e potenti di Europa ogni volta che c’era da assegnare qualche carica ecclesiastica particolarmente ambita.

Girava voce che non fosse stato del tutto estraneo neppure all’avvelenamento che aveva portato alla morte di Alessandro V.

Quanto al voto di castità che gli ecclesiastici avrebbero dovuto osservare, le male lingue parlavano di un viavai ininterrotto negli appartamenti papali di vedove, suore e giovani spose…“.

Il libro prosegue più oltre con: “Su sollecitazione dell’Imperatore, Giovanni XXIII convocò il Concilio di Costanza, proprio per porre fine allo Scisma di Occidente.

Ma, contrariamente alle proprie aspettative, lo stesso Cossa fu arrestato e, giudicato colpevole di simonia, sodomia, incesto, omicidio e vari altri reati, nel 1415 fu deposto“.

Domanda finale quasi retorica: finita l’epoca del papato, terminata l’era dei borboni, in questa Italia e in questa isola d’Ischia del 2025 democratica, civile, laica e premiante non sarebbe il caso di rivedere la toponimia cittadina liberando le strade dal ricordo di personaggi decisamente abominevoli?

INFO: https://youtu.be/aCTL3P9FMkk

20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti 20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti20250327 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

Grappoli d’uva, bicchieri di vino

La vite è una pianta apparentemente poco esigente, ma che in sostanza sviluppa i suoi frutti migliori solo a ben determinate condizioni ambientali che comprendono la latitudine, la varietà del vitigno, la posizione geografica del terreno, la struttura geologica del territorio, le condizioni meteorologiche ecc.

Analizzando uno per volta tutti gli elementi che concorrono alla formazione di uve quanto più prelibate possibile e quanto più idonee ad essere trasformate in vini pregiati, la lunga tradizione della viticultura insegna che la latitudine ideale per la vite è racchiusa tra i 30 e i 50 gradi, in una porzione di UE comprendente la Spagna, il Portogallo, la Francia, l’Italia, la Grecia, una parte della Germania, l’Austria e alcune nazioni dei Balcani.

Questo fattore, di già decisivo per la crescita dei vitigni, riceve, dalle opportune altitudini, ulteriore giovamento per rendere rigogliosa la pianta.

Infatti, una maggiore altitudine diventa utile al miglioramento della qualità dei grappoli d’uva quando il clima al livello del mare è particolarmente caldo, così come una minore altitudine dei vigneti è fattore di buona produzione quando la zona è particolarmente fredda.

Il contrario di queste semplificazioni aggrava i difetti nella crescita, con ricadute negative sui prodotti della vinificazione.

Comunque la vite difficilmente attecchisce oltre i mille metri di altezza.

Accennando brevemente alla struttura geologica del terreno, basta dire che la vite, nella sua assoluta scarsa esigenza di terre grasse, predilige terreni aridi e petrosi giovandosi molto dei riflessi che il sole, colpendo i ciottoli e i sassi, irradia verso i grappoli.

Tuttavia è anche vero che vigneti attecchiti su terreni grassi e molto umidi producono maggiori quantità di uva, così come è vero che a tale maggiore quantità si abbina sempre una peggiore qualità del vino ottenuto.

Una rapida carrellata nei cataloghi dei vivaisti ci mette a conoscenza del fatto che le varietà di viti proposte nel commercio mondiale sono addirittura diverse migliaia, ma sappiamo altresì che solo un centinaio di esse sono effettivamente presenti nella produzione, nazionale in particolare, ed europea in generale.

Tale limitazione numerica tende ad una sostanziale diversificazione dei prodotti in quanto non solo si ottengono uve diverse con il mutare dei vitigni, ma accade che la stessa pianta produca uva diversa se viene piantata in regioni differenti e i frutti si caratterizzano in modo disuguale in base ai fattori cui abbiamo accennato.

Altre storie e altre fatiche concorrono alla qualità del buon bicchiere di vino, rosso o bianco che sia, e parliamo di tutta la trafila di operazioni che vanno alla vendemmia alla mescita.

Ma questi saranno argomenti di nuovi brindisi virtuali, se vorrete accettare l’invito alla lettura delle prossime puntate!

Ignazio Di Frigeria

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti
20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti 20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

20250321 DILA ASP IL DISPARI professionisti

 

20250324 DILA APS – IL DISPARI

Views: 19

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI

Crotone e le Città del Lago Mediterraneo

In virtù del tenace rapporto di partenariato che lega la Fondazione LA SPONDA e l’Associazione DILA APS, Benito Corradini Presidente LA SPONDA ha designato Bruno Mancini Presidente DILA APS quale Membro del Comitato Promotore del progetto denominato “Crotone e le Città del Lago Mediterraneo” che ha in programma convegni, un Premio internazionale, concerti, pubblicazioni editoriali, mostre, incontri e tutta una serie di iniziative che concorreranno alla migliore presentazione nazionale ed internazionale della storica Città di Crotone.

L’auspicio è di ottenere l’adesione anche delle Amministrazioni Comunali dell’Isola d’Ischia prima della chiusura delle liste di partecipazione prevista per il prossimo 15 aprile.

Crotone e le Città del Lago Mediterraneo

Comitato Promotore: Dott. Benito Corradini (Pres.), Mons. Gianfranco Girotti, Avv. Romualdo Truncè (Vice Pres.), Avv. Fabio Massimo Aureli, Cav. Francesca Ballali, Dott. Luca  Caruso, Dott. Raffaele Cavaliere, Rosa Dalmiglio, Filippo Esposito, Prof.ssa Margherita Ferraris, Gino Foglia, Mario Guadagnolo, Arch. Alfonso Gurreri, Nikos Kantarzis, M. Luisa Lomoro Giordano, Bruno Mancini, Antonio Palladino, Angela M. Tiberi, Dott. Raffaele Torchia, Francesca Trititucci, Arch. Raffaele Troise, Dott. Lucio Vetrella.

Direzione: Annalisa Esposito (Dir), Silvana Calcagni (Coord), Francesca Corradini (Segr),

Press/TV: RAI – TV locali – Quotidiani – Agenzie – Periodici – Ass. Stampa Estera – Giornalisti

Coordinamenti: Vaticano Vescovo KR / Patriarcato Ortodosso / UE /CdM, Università, Ambasciate, Associazioni

Patrocini / Sponsor: Reg. Calabria – Comune Crotone (Coord), Università, Enti Locali, Banche, Aziende, Ass.ni, UE, Pres. Rep, Pres. CdM, Min. Esteri – Cultura – Mare – Turismo –Ambiente – Famiglia, AdR, ALIS, ENI, ENEL, FS, Raynair

PROGRAMMA

CONVEGNO: Crotone e le Città del Lago MediterraneoStoria, Tradizione, Ambiente

CROTONE – ATENE – ROMA – NAPOLI – Agrigento, Ancona, Barcellona, Bari, Beirut, Cagliari, Catania. Civitavecchia, Genova, Il Cairo, Istanbul, La Valletta, Livorno, Marsiglia, Matera, Messina, Palermo, Pescara, Rabat, Reggio Calabria, Rimini, Siracusa, Taranto, Tel Aviv, Tirana, Trieste, Tripoli, Tunisi, Valencia, Venezia

PREMIO INTERNAZIONALE PITAGORA: Cultura, Ambiente, Storia 

TROFEI: M. Affidato, D. Annicchiarico, F. Codognotto, A. Palladino, L. Trojano

CARTELLA GRAFICA: Albazzaz, Barrasso, Bolognesi, Caponi, Cordivani, Corsetti, Crabuzza, Echeoni, Ferrero, Gabrieli, Gale, Gianprovvé, Gobbi, Hypnosi, Marius, Minardo, Orgiti, Ottaviani, Quadrini, Rapanotti, Saccone, Trojano   

MOSTRA: Albazzaz, Al Jabiri, Annibali, Atzeni, Aversa, Baldieri, Bartolozzi, Botti, Calenda, Calvino, Cardoso, Casadei, Faella, Felici, Fiore, Furchi, Gentile, Gurreri, Hamlet, Hassoun, Kovacic, Labarbera, Laurent, Lengua, Lomaro, Luppino, Manera, Maraldi, Marin, Ricca, Padurean, Papaccio, Perillo, Petrarca, Picchiarotti, Piotrowski, Pitarelli, Primavera, Racov, Rampiconi, Riccardo, Ricca, Schiti, Testa, Troise, Tsarkova,  Val, Valan, Varone, altri

CONCERTI: Bande Musicali CC – EI – GdF – PS – Crotone – Musica Folk (Calabrese, Romana, Napoletana)

LIBRI: Crotone torna a sorridere, grafica umoristica di Lucio Trojano (ita – ingl – cinese)

Libri su Crotone – Roma – Napoli – Venezia – Atene – Beirut – Il Cairo – Istanbul

MOSTRE; Luci e Colori dal Mondo (100 Artisti di 20 Paesi) – Ritratti dei Papi (da Pio XII a Francesco) – Papa Giovanni II – Madre Teresa di Calcutta (Parco Solidarietà) – Grafica umoristica: “Pinacoteca Fantastica” (Vip – Personaggi di Humor)

INCONTRI: DIALOGO tra RELIGIONI per la PACE dei POPOLIScuole: Lezioni Pittura con Ragazzi Autismo – Solidarietà con Anziani – Catena Umana di Fraternità “Capo Colonna – Centro Città” – Migliaia di Studenti, Cittadini, Artisti, Turisti (musica e bandiere di tutto il mondo)

Promoter: Fondazione LA SPONDA ETS / Accademia Internazionale LA SPONDA

Via Vespasiano, 12 – 00192 Roma – tel. 3519383384 – lasponda3@gmail.com

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI

Benito Corradini e Bruno Mancini

20250324 DILA APS – IL DISPARI20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI20250324 DILA APS – IL DISPARI

Bruno Mancini

Dalla raccolta di poesie

 “Non sono un principe”

(2012 – 2014): 

Non solo un nome

Pensiero tragico,
stiletto al centro del mio centro,
per me che ascolto Gilda
tra meridiana immobile
e forse antichi flussi di misteri
-malie.

Non più
baldo dissacratore
scalzo su braci-aculei,
quando solstizio di desiderio
per lei ristagna
nell’apparire simulacro
di chi non fu.

Io sì la vidi singhiozzare
i battiti a milioni
sacrilegio di tutte le bestemmie
e l’ideogramma dell’unica condanna
Che siate Maledetti!“.

Nel fingere bucoliche attrazioni
-nirvana catechesi oppiacea-
ancora sommo
offese e pentimenti
dei miei di lui
dei miei di lei,
forse violenze,
o forse candeline sulle torte,
e mi presento il conto
espresso in babilonia
di sfinge poliglotta
-sensazioni sentimenti-
di mie passioni sfatte

… mentre su in cielo un titolo a sei colonne:
“Lui sarà mio
e si chiamava Ignazio”.

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250324 DILA APS – IL DISPARI


Poesie “crude” scelte dalla scrittrice Antonella Ariosto

Alberto Umbrella

L’INCANTO DELL’ATTESA

La porta che conduce
col suo trillo gioioso
il tuo corpo che seduce
con brillio fragoroso

le candele scintillano
nel loro rosso fervore
tra bicchieri che tintillano
nel giorno dell’amore

gli occhi che cercano
tra gli astanti abbinati
tra camerieri che celano
i miei sguardi affrettati

nel vederti suadente
appressarti al mio desco
nel ritardo ormai latente
come sempre furbesco

ma ora il tempo si ferma
sorridendo al mio sguardo
il dolce amore si afferma
anche se sempre in ritardo

la tua bocca si muove
tra le scuse affermate
ma la mente è altrove
tra le alcove sognate

———————————–

Erminia De Paola
SEGUIMI
 

Seguimi… lascia la tua orma dietro di me… dietro le mie spalle nude… odorose di rugiada mattutina…
Seguimi… nel cammino che ci porterà verso la felicità assoluta, dove il tempo e lo spazio, per nostra volontà, svanisce per far posto all’intimità più assoluta…
Corpi che si intrecciano e non vogliono lasciarsi…
Sudore misto a profumi del prato fiorito e del mare salato… Seguimi… non aver paura di pensare… non aver timore di lasciarti indietro dolori e gioie…
Seguimi…
Abbi fiducia e cura di te e di me…
Seguimi nelle parole e nei gesti, negli sguardi e nella voglia di esserci insieme, oggi e sempre…
Seguimi…
Segui il colore delle stagioni e lo scorrere del tempo…
Segui la mia felicità ed il mio tormento…
Seguimi…
Io sono qui… con te… e lo sarò fino a che tu lo vorrai… liberi e sicuri… forti e deboli… insieme…
Seguimi…
E la rugiada ora è anche tua…

20250324 DILA APS – IL DISPARI

20250317 DILA APS – IL DISPARI

20250317 DILA APS – IL DISPARI

20250317 DILA APS – IL DISPARI

Pagina dedicata alla Poesia

Oggi dedichiamo questa pagina alla Poesia, in leggero anticipo sulla data del 21 marzo, giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale della Poesia istituita, nel 1999, dall’UNESCO con l’obiettivo di promuoverne la lettura, la scrittura, la pubblicazione e l’insegnamento in tutto il mondo.

Lo facciamo pubblicando l’albo d’oro dei vincitori delle 13 edizioni del Premio Internazionale di Poesia OTTO MILIONI e proponendo due poesie, una inedita di Alberto Liguoro (che ringraziamo per l’anteprima), raffinatissimo scrittore e collaboratore di questa pagina culturale, e una mia commentata in maniera personale da Ignazio Di Frigeria, personaggio di fantasia protagonista in quasi tutti i libri di prosa e di poesia che fanno parte della mia produzione letteraria.

20250317 DILA APS – IL DISPARI

Premio internazionale di poesia OTTO MILIONI

Tutte le poesie finaliste sono state pubblicate nelle antologie indicate

  • 2012 prima edizione

1° “M’immergerò nel blu” di Angelica Lubrano

2° “Ischia bella” di Santa Vetturi

3° “La goccia” di Liga Sarah Lapinska

Ant: Otto milioni – ISBN9781291013962

  • 2013 seconda edizione

1° “Conchiglia” di Mario De Rosa

2° “Canta Nea-polis” di Antonio Santacroce

3° “Luce” di Angelica Lubrano

Ant: Da Ischia sempre poesia – ISBN 9781291457704

  • 2014 terza edizione

1° “Io, l’ultima donna ingenua” di Liga Sarah Lapinska

2° “Viaggiatore” di Antonio Scarfone

3° “Il mare il pescatore ed io” di Emanuela Di Stefano

Ant: Mare Monti Mare – Esaurita

  • 2015 quarta edizione

1° “Inaspettatamente l’amore”  di Silvana Lazzarino

2° “Artista” di Angela Maria Tiberi

3° “Una speranza di pace” di Franco Maccioni

Ant: Da Ischia L’Arte – ISBN 9781326528829

  • 2016 quinta edizione

1° “Un nota sola” di Ester Margherita Barbato

2° “Il bacio” di Silvana Lazzarino

3° “Continuo in te” di Liga Sarah Lapinska

Ant: Otto milioni – 2016 – Esaurita

  • 2017 sesta edizione

1° “Nello spiraglio di luce” di Franco Maccioni

“Quando sarò la pietra” di Liga Sarah Lapinska

“Dove mi aspetta” di Liga Sarah Lapinska

Ant: Penne Note Matite – ISBN9780244352110

  • 2018 settima edizione

1° “Frutto” di Miriam Bruni

2° “Musiche assordanti” di Franco Maccioni

3° “Il mio Pescatore” di Liga Sarah Lapinska

Ant: Una pagina, un’emozione – Esaurita

  • 2019 ottava edizione

 “La mia mente” di Adriana Iftimie Ceroli

 “Il pegno” di Aldo Gallina

 “Dove sussurra il vento” di Silvana Lazzarino

Ant: Magari un’emozione

  • 2020 nona edizione

1° “Il cielo incenerito” di Luciana Capece

2° “Vestimi d’azzurro” di Maria Francesca Mosca

3° “Ti racconterò di me” di Maria Francesca Mosca

Ant: Arte altrove – Esaurita

  • 2021 decima edizione

1° “Bianco petalo” di Maria Francesca Mosca

2° “Donna leopardo” di Angela Maria Tiberi

3° ex aequo “Notre Dame” di Liga Sarah Lapinska

3° ex aequo “Il marchio dell’anima” di Natalina Stefi

Ant: Decima edizioneISBN 9781291252408

  • 2022 undicesima edizione

1° Nausicaa” di Milena Petrarca  

E la felicità dura di Sandra Švarca

Lo smistamento di Liga Sarah Lapinska  

Ant: Isole nuove – ISBN9781471065514

   

  • 2023 dodicesima edizione

1° Sguardo d’intesa” di Luciana Capece 

2° Ristoro” di Liga Sarah Lapinska

3° Per fiorire da solo” di Māris Ruks

Ant: Ispirazioni – ISBN 108832267721

  • 2024 tredicesima edizione

1° “La sorte del poeta” di Luciana Capece

2° “I giochi infantili da Gengis Khan” di Liga Sarah Lapinska

3° “Come mai” di Ingrīda Zaķe

Ant: Più voci più immaginiISBN 9781326926359

20250317 DILA APS – IL DISPARI

ALBERTO LIGUORO

20250317 DILA APS – IL DISPARI

ALBERTO LIGUORO – AMERIGO VESPUCCI

Nell’ambito delle iniziative per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia (21

marzo 2025), non può mancare un riferimento al nostro “Amerigo Vespucci”, una

POESIA in sé, che, a vele spiegate, attraversa, ad ogni latitudine, i Mari del Mondo,

stringendo tutti i naviganti e coloro che sono morti tra le sue onde, in un abbraccio

ideale senza confini.

In fondo al cuore della Patria,

da Castellammare di Stabia a Livorno,

ad Hong Kong, a Capo Horn,

o in un fumoso bistrot di Buenos Aires

dove si raccontano i marinai,

i colori brillano,

della passione,

del misticismo,

della speranza;

tra gli abbagli di luce vivida

e gli squarci di uragani,

si intrecciano

il bene e il male,

il dolore e la gioia,

la generosità e l’indifferenza.

In fondo al cuore dei ricordi,

dello spettro della Morte,

solo per un breve,

interminabile istante,

potrai fissare

il volto senz’occhi,

mentre naviga, infine,

verso Ponente,

in un mare placido,

con il vento in poppa,

e, dei maestri di vela,

l’abile guida,

leggero il timone,

e saldo il petto,

si staglia già

sulla piatta linea dell’orizzonte,

quando, lenta, scende la sera,

e le prime luci si accendono;

svaniscono il mare e il cielo,

in un perfetto abbraccio

di libertà e di pace.

Dedicata al nostro veliero “Amerigo Vespucci”, nel giorno del suo rientro in Patria,

dopo essere stato, per due anni, ambasciatore nel Mondo, di un diverso Mondo,

senza gangster assetati di sangue e di potere, dove una carezza vale più di una

manciata di diamanti, e il sorriso di un bambino illumina un’intera giornata più del

Sole sull’Equatore.

Milano 3 Marzo 2025

20250317 DILA APS – IL DISPARI

20250317 DILA APS – IL DISPARI

BRUNO MANCINI

BRUNO MANCINI  –  CHE GIUNGA DA LONTANO

Tratta dalla raccolta

Io fui mortale

ISBN 9781326785390

 

Ancora mi chiama

la voce notturna

vagante

tra le mie chiese infrante:

”Stanotte ti ho sognato.”

 

Un palpito?

Un eccesso?

Un rombo d’Amazzone giammai delusa?

 

Non basta un sortilegio a

a carpire

dalle parole astratte i

i movimenti i suoni i turbamenti, gli

gli sguardi gl’impeti gli odori, la

la scena illuminata dal sole o dalla luna.

 

Non basta un incantesimo per

per darmi accesso all’antro labirinto del

del cuore di una donna.

A questo pensa il sonno.

 

“Stamane ti ho sognata:

le coccole nel mare – profondo –

che poi risucchia il pescatore appassionato”.

 

“Stamane ti ho sognata:

le coccole nel mare – placido –

simile a bimbo che venga da lontano”.

Ignazio Di Frigeria ne propone una chiave di lettura personale

Una lei dice a un lui di averlo sognato, e lui sente in quelle parole il coraggio spregiudicato di una Amazzone incurante delle tempeste e delle convenzioni clericali che sono tutt’intorno.  Guerriera vagante, spinta da palpiti ed eccessi in un sogno di speranza.

E lui sa che la fragilità delle parole, neppure quando ricevono forza da magie, sono in grado di creare realtà nelle forme spregiudicate di turbamenti, impeti, malie pur nella seduzione di luci o di penombre.

Lui sa che il cuore delle donne è protetto ben oltre ogni incantesimo, difeso da percorsi logicamente inaccessibili.

Ma lui è tanto disinibito quanto disinvolto, ugualmente spregiudicato come lei, e si propone come sognatore ad occhi aperti dicendole due volte “stamane ti ho sognata” (stamane e non stanotte) così mostrando l’audacia di affrontare una passione travolgente, ma coccolata con il candore di un bimbo venuto da un mondo diverso, che, parafrasando in maniera del tutto personale, vorrei credere che sia il sottointeso mondo della poesia

20250317 DILA APS – IL DISPARI

20250317 DILA APS – IL DISPARI